Page 27 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I. Epistolario famigliare, 1833-1855
anch’essa in via delle Quattro Fontane. Maria Elisa aveva appreso l’arte dell’incisione in pietra dura dal padre (v. nota 29) e forse raggiunse
rispetto alla sorella una maggiore notorietà. Nel 1847 espose alla British Institution una testa di Proserpina dall’antico ed una testa di Diana;
nel 1848 un Fauno ed un Faunetto in sardonica orientale (graveS 1901, p. 220); una Beatrice Cenci (cammeo in onice bianca e nera; Mostra
1955, p. 82, vetrina A - n. 14) ottenne il 1° premio all’Esposizione di Firenze del 1861 (Atti Officiali 1860, p. 107, n. 2074; Esposizione Italiana,
Relazione 1864, p. 360, n. 32 dove il cammeo premiato sarebbe quello con “un gruppo di fauni”). Tre cammei furono inviati all’Esposizione
Universale di Parigi nel 1867: il ritratto del duca di Wellington in sardonica (Mostra 1955, p. 82, vetrina A - n. 13), una testa di Apollo in agata
di Germania e una testa di Niobe (Elenco generale ragionato 1867, pp. 91-92, n. 72, 1-3). Si ricordano inoltre una testa di Esculapio dall’antico,
un ritratto del padre, la Morte di Adone in sardonica da un suo modello in cera (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 201, n. 281, tav. 44), il ritratto
della Regina Vittoria, una figura mitologica, una Medusa. Un cammeo in sardonica firmato con la testa di Roma era nella collezione di W.R.
Hamilton (Vendita Christie’s 31. 3. 1981, lotto 148). È l’autrice di un medaglione in marmo intagliato a rilievo sulle due facce con le teste di
Flora e Cerere (diametro cm. 22, firmati M.E. PISTRUCCI) (Pistrucci’s Capriccio 2006, pp. 15, 21, n. 14; Sotheby’s London, 2/7/2013, European
Sculpture & works of art: medieval to modern, n. 124; Billing 1875, pp. 203-204; kriS 1932, pp. 42-43, tav. XXXVI, n. 109; Bulgari II, p. 289;
draPer 2008, p. 46, n. 100: Metropolitan Museum of Art, coll. Milton Weil, Testa di Ercole firmata m.e. PiStruCCi).
Fig. 5 - Roma, Museo della Zecca.
Benedetto Pistrucci, Ritratto di William Richard
Hamilton, cera su ardesia (MZ 141).
Fig. 4 - Roma, Museo Napoleonico.
Jean-Baptiste Wicar, Ritratto di Filippo Pistrucci
“improvisateur Romain”, 1802, matita su carta.
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