Page 164 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti



                carta, per sostenere l’apparenza, che in questo paese è tutto; non giova fare orecchi di Mercante per non con-
                tribuire alle spese della guerra, ma obbligano a dare, e anche i poveri gli tocca rilasciare dalle meschine paghe
                una giornata per mandare all’armata che sta in azione, più medici e utenzili di spezieria che si lagnano di non
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                averne abbastanza. Non so se sai che Mr. Cockerell l’Architetto  a già perduto alla bataglia del Alma  il terzo figlio
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                Robert, Mr. Hamilton  è stato fino ad ora, che si sappi più fortunato, al figlio suo il colonnello che vedeste in
                Roma due anni fa gli fu amazzato il Cavallo mentre egli ci stava sopra, ma lui restò salvo, il Nepote che portava
                la bandiera del regimento stesso del Zio fu ferito ma legermente: non ti nomino tanti altri che son morti che noi
                conoscemio perché tu non ne potresti naturalmente prendere interesse perché non li conoscevi. Ma da una cosa
                sono entrata in un’altra, che benché per umanità mi dispiace non è quella che forma l’oggetto della mia lettera.
                Ci sono entrata soltanto che per farvici entrare a voi altri, meglio che posso spiegarmi, nelle nostre circostanze:
                benché forse senza tante ciarle te le avrei potute dire, ma con l’incertezza che non mi capiste. Federico mio, io
                quello che ho detto lo manterrò finché Papà mi sopporta; lavoriamo per quanto le nostre forze ce lo permettono,
                ma non poco tempo ci conviene impiegare per governare la casa, e forsi rubare meno che sia possibile ma tutti
                cercano di farlo; abiamo dovuto staccarci da una serva fedele che è stata con noi 7 anni e mezzo, per causa che
                la sua salute non gli permetteva più di faticare tanto; ne abbiam un’altra che ci siamo acorte che non è fidata, e
                ben presto la manderemo via. È ben difficile a trovare una come è la povera Balia ma non posso star tranquilla
                neppure per questa. Dopo questi 30 anni di servizio fedele, ora che si è principiata a invecchiare si trova senza
                Padrone, è crudele tu dici bene che non ti serve, come ci scrisse Mammà, ma non per questo non ti sarà dato
                non poco dolore il dovergli dire, non puoi restar qui! mi figura che sarà uno dei primi debbiti che vi leverete se
                no poveretta come resta? per carità ditemelo, ancora sento gli strepiti che fece quando la lasciai. E Raffaelle mio
                perché non ci scrive una lunga lettera? Spero, che non si offenda con noi se qualche volta dicemmo qualche
                cosa a suo proposito. È tanto forte la pena che ci da a tutti a sentire che ancora non è sistemato che non so più
                cosa pensarne, se non ripeto che spero di poter sentire presto che lo sia, non ci vuole altro a mio parere che la
                perseveranza e coraggio, e in primo luogo che si mantenga la salute. Tu pure procura di fare si che lo stomaco
                te si rimetta in forza, il mio pure non sta benissimo- non far trapassi troppo lunghi da un pasto all’altro e a co-
                lazione procura di non prendere il caffe a solo come facevi in tempo mio, ma forzate a mangiarci qualche cosa;
                fa uso di pepe specialmente quello rosso. Sarà una bella soddisfazione per tutti noi di fare qualche cosa per la
                memoria di Camillo nostro scriveno da Francia che se gli si può scrivere la vita benché un succinto sarà il più
                bel monumento che la famiglia gli possa ereggere, e così mi pare; noi lo faressimo ma non sappiamo tutti i lavori
                principali che ha eseguito onde non possiamo fare altro che pagare le spese della stampa, e ve ne manderemo a
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                voi altri parecchie copie. Bisogna procurare anche che il suo corpo riposi ove egli desiderava  e questo sarà un
                altro debbito sacro santo da levarsi dal prodotto delle sue fatiche, se fatti che saranno i conti ci resterà qualche
                cosa in qualunque modo spero si farà.
                A Nina da molto tempo gli dobbiamo scrivere ma mi tengo dal farlo temendo di non poter reprimere il mio
                naturale tutto diferente dal suo che non credo abbia mai né detto male, né bene di alcuno, è troppo buona.
                Dipende da tutto, dal marito, e benché, ogni eccezione ha i suoi limiti, conoscendo forse che se prendesse
                qualche premura che non sarebbe fori di proposito per voi, ai disgustare Pippo, si terrà lontana per stare in
                pace con questo, cosa per altro che non posso approvare. Anche io ti prego che se ci avete qualche frezza di
                capelli di quel fratello caro spartititela anche con noi- io tengo sempre in mia tasca suo ritratto fatto da lui in
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                conchiglia  sono quatordici anni che lo posseggo, ci vedo una forte somiglianza, se lo fece prima di lasciare
                l’ultima volta l’Inghilterra lo terrò meco fino che vivo. Voi altri forse ve ne avrete qualcuno più recente. Mi
                dispiace che Papà a causa che gli occhi gli si sono tanto indebboliti non vi può ancora scrivere ma ti saluta
                unito a me, con Raffaelle fa altrettanto. Salutami tutti quei che mi ricordano. Come tu ci raccomandi Papà, io ti
                raccomando Mammà procura di sollevarla se hai la forza di reprimere la passione che per tutti è troppo forte
                per disimularla a Dio
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                P.S. Ti ripeto che mi sta sul cuore assai anche la Balia, e io non ci trovo pace dopo che ho sentito che avanza
                350 scudi di mesate senza l’interessi, povera donna dimmi se ancor sta con te e per quanto e poi in che modo si






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