Page 160 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti



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                le guadambiamo da otto o nove anni fa col stare fisse ad incidere camei , ma ogni soldo lo abbiamo messo in
                casa e così ci siamo potute vestire un poco meglio; ma se avessimo fatto come la maggior parte delle donne che
                aspettano di esser mantenute di tutto punto o dal Padre o dal marito o dai fratelli, cosa ne sarebbe accaduto? che
                non saressimo state tanto bene. Con tutto ciò Dio sa se non cercherò di fare di meno di qualunque cosa per cer-
                care di ajutare la barca, sebbene non si riduce che a Mammà che di dovere e per amore devo cercare di ajutare.
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                Raffaelle  uomo forte e bene istruito nelle belle arti, possibile che non possa trovare abbastanza per sé? non faces-
                se altro che lavorare il marmo a giornata come ha fatto povero Camillo, son sicura che si potrebbe mantenere e
                ajutare Mammà; ma se poi si mette in accorazioni perché non può effettuare un suo desiderio, non posso compa-
                tirlo. Non è più una creatura, ha quasi cinque anni più di me e come conosco io che è una pazzia particolarmente
                sapendo chi è l’oggetto, deve conoscerlo ancor lui e se davero l’ama più che mai dovrebbe mettersi in testa con
                l’abbilità che ha di vincere anche questa. Spero che parlando così sinceramente non vi offenderete alcuno; faccio
                conto che mi siate presenti e di farvi un discorso.
                Dunque seguito. Di Giuditta poveretta non so che dirne perché non so i suoi affari né so se vada a riabitare col
                fratello e la sorella come prima di sposare, sicché di questo non me ne intrigo. Mammà e Mammà sola è degna di
                ogni riguardo dè figli e sebbene siano trascorsi tanti anni da che ci lasciò e tu sai in che modo , non è diminuto
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                in me l’amore per lei di un capello. Sicché dammi questo schiarimento, d’affari ed io intanto procurerò di fare
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                di contribuire verso il bene di Mammà? Io torno a ripetere mi priverò di qualunque cosa ben volentieri e fino che
                Dio ci mantiene in vita povero Papà lo potrò forse fare, ma Dio non faccia che un giorno egli manchi ed allora io
                ed Elisa come restiamo? Ti credi Federico mio che non ci pensiamo? Non avendo dote non si parla da maritarsi
                perché in questo paese quello è tutto. Non ci sono denari alla banca davero l’unico modo da vivere sarebbe il
                lavoro, o mettersi per governanti, e tutto anderebbe avendoci la salute, ma una malattia una infermità, come si
                rimedierebbe. Senza un parente da ricorrere, in un paese straniero, vedi che ti […], eppure non mi dispero anzi
                cerco di avvezzarmi al lavoro più che posso, son sicura che anche Raffaelle seguirà il mio giudizio. Che importa
                che “lavora a giornate” rispondegli che loro non lo fanno perché non ponno, questo è quello che diciamo noi a
                qualche stordita o stupida che fa qualche rimarca perché non lavoriamo, “fatelo voi se potete ma quel è che non
                avete il giudizio”. Tre lettere abbiamo scritte da quando leggemmo quella disgrazia sul foglio e questa è la quarta.
                Rispondemi subito, dimmi quali sono i vostri progetti, e pensa che non sono più una creatura da non potersene
                rifidare. Ti ho parlato col’amore di sorella e per tale spero che lo prenderai. Da un saluto e un bacio a tutti per
                me e di a Mammà che scriva anche una riga sarò contenta. Povero Camillo mio non mi scrive più.
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                P.S. Spero che tutti starete meglio di salute cambiandosi la stagione, ma per carità abbiatevi cura. Addio.

                Federico mio,
                piangiamo insieme la disgrazia inaspettata che ci mette tutti in lutto. Ti avrei risposto prima alla tua terza e quarta
                lettera se lette che l’avessi non mi avessero prodotto il senso che mi hanno, in primo luogo per la perdita di un
                fratello che ho amato sempre dal primo istante di ragione che ebbi, in secondo poi per le conseguenze (che io pri-
                ma che tu ce le metessi in vista) pensai. Elena te ne ha detto già molto, anch’io peraltro domandando tu consiglio
                da tutti non ti ci voglio dire qualche cosetta, se la testa mi reggerò. Mammà è quella che mi sta a cuore più di tutti
                perché è quella che richiede più conforti degli altri, benché essa non li volesse l’età sua li richiede. Dio sa se non
                penso anche a Raffaelle e Giuditta ma sono giovani come noi che non è piccola differenza, lo capisco tanto bene
                avendoci l’esempio di Papà che benché ancora lavora molto son certa che lo fa senza sentirne la fatica più forte di
                noi, egli qualche volta ci dice di no ma capimmo bene che lo dice per non avelirci e per non sentirsi rispondere
                “non lo fate”; meno male che Raffaelle principia a rimediare di tanto in tanto qualche cosetta e sta in ansietà di
                sentire che ci sia riuscito d’imbarcarlo in qualche modo. Domanda da parte mia a Mammà se con chi sinceramente
                gli piacerebbe di vivere in futuro, noi non ci possiamo di niente se non ci dite prima quali sarebbero i piani vostri,
                anche degli affari di povero Camillo non sapemo niente, ci dici della roba che ha lasciato in sua casa e allo studio,
                ma a chi va a disporne? benché non fosse in tempo prima di lasciare questo mondo di dare la sua volontà sopra






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