Page 158 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti




                   Le lettere da Londra si interrompono; la successiva è del 19 settembre del 1854, dodici anni dopo.
                   In Inghilterra vivono, non più a Londra, ma in campagna a Englefield Green, vicino a Windsor Benedetto che ha
                   73 anni e le due figlie Elena e Maria Elisa, ancora nubili. La moglie Barbara, con Federico e Raffaele, ha lasciato
                   Londra dopo solo due anni, entro la fine del 1842, probabilmente poco dopo l’ultima lettera. La partenza non
                   deve essere avvenuta senza traumi: “e tu sai in che modo” scrive Elena a Federico (lettera 60), ma la situazione,
                   come ben si presenta dalle lettere, doveva essere diventata insostenibile.
                   L’eventualità che Raffaele potesse trascorrere un anno a Parigi inviato dal padre, come si accenna nell’ultima let-
                   tera, sembra non essersi poi realizzata.
                   La corrispondenza epistolare tra Roma e Londra, che doveva essere proseguita con alti e bassi ancora per un
                   certo periodo, era stata interrotta, poi ripresa e poi interrotta di nuovo nel 1850 quando Federico aveva sposato
                   Adelaide Scarsella, “figlia del seduttore di sua madre” (II. Lettere di Benedetto Pistrucci, 7); da Roma solo Camillo
                   aveva mantenuto saltuari contatti con il padre e le sorelle.
                   A Federico scrivono le sorelle: hanno letto sui giornali inglesi la notizia della morte a Roma per colera di Camillo e
                   chiedono la conferma. Dal testo della lettera che segue (lettera 60) si evince che prima di questa dovevano esserci
                   state altre lettere sull’argomento, oggi perdute.


















































                                        Fig. 43 - Ignoto fotografo, Federico Pistrucci, figlio di Benedetto,
                                     con la moglie Adelaide Scarsella e i figli Vittoria, Maria e Camillo, 1863.






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