Page 153 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I. Epistolario famigliare, 1833-1855



             zione. Può avere nell’affare mio un prospetto felice e così sentire molto meno il suo stato, che per dire la verità
             non è troppo felice. Ci fa gran piacere il sentire che la gente ci fa giustizia di come ci siamo contenuti: la Signora
             Mariuccia è donna di buon giudizio ed hai fatto di parlarcene. A proposito siamo stati sempre ansiosi di sapere il
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             Testamento del Signor Gioacchino , quel Galantuomissimo, e di cui la morte è un vero danno alla società. Per la
             lettera da far leggere a Nina come ci dici, bisogna che ne parliamo con Mammà. Se un giorno ti trovi a passare
             per S. Eustachio fammi tanto piacere di prendere informazioni di povero Prosperi che mi sta sempre tanto a cuore
             e per la salute del quale vivo sempre aggittato. Di Giggi che vi è? che diavolo di pesce sia non l’ho potuto mai
             capire: mi sono potuto accertare in questa occasione che è uno di quegli amici da trovarne uno per ogni cantone.
             Ci è venuto qualche sospetto peraltro che la lettera venuta per me in Zecca, e che dicono di Clemente, potesse
             essere sua: vedi un poco di rendere chiara questa cosa. Ci hanno rattristato le notizie cattive della sorella la sig.ra
             Nena che benché il corpo no poverella, ha il cuore credo benissimo fatto.
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             Raffaelle ti vuole aggiungere qualche riga e perciò tralascio: l’affare delle stampe  con Leopoldo siamo costretti di
             lasciarlo ancora interamente nelle nostre mani. Facci sentire qualche buona notizia, che le tue fatiche siano state
             ricompensate come desideravi: salutaci gli amici e credimi di cuore dandoti mille baci
             Tuo Affezzionatissimo Fratello
             Federico

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             Caro Cammillo,
             Sarebbe stato a me questa volta a risponderti con una più lunga lettera ma come di già hai inteso da F. sto non
             poco impicciato con questo modelletto che ho fatto del retratto del Principe Alberto che è venuto assomigliantis-
             simo . La ragione per cui stò occupato si è che chi lo vuol vestito e chi col collo nudo per ciò ne ho fatti tre, due
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             dei quali hanno il collo coperto dal manto e l’altro no.
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             Pare che quest’ultimo a quella signora  piaccia di più e vorrei averci una pietra, non dico di gran valore, perché
             la prima, ma almeno passabile per poterle far vedere quanto so fare anche senza maestro .
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             Andai a vedere un’unica pietra, posso dire che qui si trova, ma già ha avuto il bagnio e poi costa cinquanta lire e
             a lei non piace mettere a rischio tale somma e neppur io lavorerei con coraggio. Domenica che viene ci andiamo
             e forse combineremo qualche cosa. L’ultima volta mi disse che per la pietra a diamante ci avrebbero pensato loro
             che poi la avrei messo a conto il tempo; basta la vedremo come andrà a finire questo pure.
             Un’altra volta ti dirò di più, vorrei poterlo fare adesso ma non ho carta. Non posso che salutarti e dirti che ti ricordi
             di noi e dandoti un bacio ti saluto avendomi tuo aff.mo fratello
             Raffaelle Addio Addio

             Non ti scordare dei saluti per Nina Pippo e le creature. Quella piastrina si mette in bocca sopra il dente che dole,
             fra la guancia e su la gengiva, e non in bocca cosicché si può pur mangiare che non incommoda.



             1  Per il ritratto del Principe Alberto di Raffaele v. anche lettera 56.
             2  V. lettera 56, nota 7. Per il colonnello Alessandro Cialdi v. lettera 54, nota 5.
             3  Il Cardinale Tosti (lettera 11, nota 5).
             4  V. lettera 29 e ss.
             5  Per il monumento funebre di Gioacchino Costa in San Francesco a Ripa, opera di Camillo, v. lettere 53 e 56 (fig. 40).
             6  V. lettere precedenti.
             7  V. nota 1.
             8  Mrs. Morrison.
             9  Allusione ironica al padre.














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