Page 157 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I. Epistolario famigliare, 1833-1855
LETTERA 59
Al sig.r Cammillo Pistrucci
Per ricapito
Caffè in Piazza di Pietra
Roma
Londra 21 luglio 1842
Carissimo Figlio,
già avrai sentito da Raffaelle il piano che li ha fatto grazia (Papà) di andare a Parigi che lui voleva subito scrivere
ma po si è mutato di pensiere mi ha fatto dire dalle ragaze che prima di scrivere a Parigi voleva sentire se Raffaelle
era contento di andare a Parigi o di venire in Roma e Raffaelle pare più disposto per la scultura di incominciare
un mestiere novo perciò se Papà gli mantiene ciò che ha detto con tutti di mantenerlo lui per un anno e se poi
si portera bene sarà di più basta che studi e procuri di imparare e così riparare in parte al danno che a ricevuto
da suo Padre. Io non ci posso pensare che resto con un solo figlio qui e chi sa per quanto puoco resterà anche
questo ma ci vole pazienza desidero che stiate tutti sistemati alla meglio possibile e questo per me sarà lunica
consolazione che posso avere nelle mie afflizioni in quanto a Raffaelle sarei più contenta che venise in Roma che
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andase a Parigi . Sento dalle tue lettere che ricevono li tuoi fratelli che godi pefetta salute lo steso e di tutti noi
io continovamente quando vengo qui domando se hai scritto e così sento continovamente le tue notizie e quelle
di Nina unite a quelle delle nepotine Nepote che di tutti mi danno consolazione ti raccomando poi di andare a
trovare zia Nina e fagli tante scuse per me anzi qui sotto gli scrivero due rige vedi di portargliele da mia parte e se
mai si lagniase che non e una lettra digli che io so che costa molto perciò non gli ho fatto una lettra e se mi vole
scrivere digli che te la dia a te per la direzione se non gli voi dire che non la poi mandare alla Zecca digli quello
che credi e gli darari anche a lei questa lettra che ho scritto qui e sia una che alla altra digli che mi rispondono
che voglio vedere i loro carateri come anche a te dico lo steso e darmi tue notizie onite a quelle di tutti li parenti
e amici queli mi saluterai tutti da mia parte il Dottore e la sorella sono venuti ad abitare incontro la Minetti e la
Minetti gli gli cangiano tutti [...]. Salutami tutti qui ci é la Valenti con il marito Lorenzo Merolli che credo siano
venuti a prendere la sposa del fratello che [...]nde una Inglese almeno così disse un Napoletano al Studio di Papà.
Camillo mio sta bene ti racccomando il timore di Dio e se divoto anche della Madonna fa le devozioni che Dio
ti benedica come lo stesso faccio io e abbracciandoti di cuore mi dico tua
A.ffa Madre
B. Pistrucci
Camillo ti avverto che delle affare di Raffaelle non ne parli con alcuno e se ci sarà qualche cosa di novo te ne
scriveremo subito.
Addio
Mammà dice così perché temerà di esserci d’aggravio: tutto non serve: non sa quanto l’amiamo.
[Raffaele]
1 Su questa questione c’è un accenno, ma molto confuso, e con l’indicazione errata degli anni in cui Raffaele dovrebbe essere a Parigi, in
Craig 1953, p. 297. Putroppo il carteggio si interrompe con questa lettera e al momento non sono stati rintracciati altri documenti che possano
chiarire. Per le scarne notizie sulla successiva attività di Raffaele v. lettera 1, nota 15.
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