Page 156 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
abbastanza di prendermela a stizzare con chi per quanto sia ha nome ed amici in questo Paese. Con Federico
ne abbiamo parlato un poco, ma pure non abbiamo concluso niente, perché niente di positivo ci è ancora; nè
se avrò da andare, nè come intenderebbe di fare per questo tempo. Io non so neppure quanto ci riuscirei, né
che cosa poi potrei fare, ancorché a fare qualcosa riuscissi. Se fosse per venir in Roma, a rimettermi a lavorare il
marmo, abbenché non abbia più modellato, ne fatto niente, pure in un par d’anni che mi dasse di tempo qual-
che cosa potrei fare; ché per far l’incisore ci vuole da saper disegnare bene ed io non essendo stato portato per
questa carriera, peù propenso quando abbia da lasciar qui, di venir in Roma, che d’andare a Parigi. Qui bisogna
per forza che una strada o l’altra prenda perché lo star qui in questo paese senza far niente non posso. Dirci da
fargli saper che se fosse per rimandarmi in Roma lo faccia pure, se no, no, ma non so cosa risponderebbe, e forse
sarebbe finito tutto, e questo ajuto mi pare a me, non so, posso ingannarmi, che non sarebbe da rifiutarsi, perché
come si troviamo qui, è proprio impossibile l’andare avanti. Come vedi non ci è un’ora di tempo da buttare, e
non so sul momento presente che scusa metterò per prender tempo finché la tua risposta viene. Ma in un modo
o nell’altro farò. Tu sempre mi hai consigliato quando l’ho richiesto e spero che questa volta pure mi farai que-
sto servizio. Non ci è da fidarsi troppo di quello che dice, ma forse questa volta per levarmisi da torno farebbe
qualunque sforzo. In ogni caso che volesse una risposta decisiva ti avverto che adesso son quasi deciso di dirgli
che per Parigi no, che per Roma si, ed allora forse ti scriverebbe a te, chi sa. Che vado a fare io in Parigi; se a lui
accomodasse di rimandarmi in Roma forse l’accetterei subito, tanto più che tu pure più volte mi hai detto, che
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saresti contento di ristar insieme, cioé di ripigliarmi nel tuo studio . Basta vedremo, e sta pur quieto che se mai
ci è qualcosa di nuovo te ne faremo avvisato. Addio.
Come già ti avrà detto Federico appresso a poco su altre cose di casa vanno nel medesimo modo. Egli è stato
poco bene ma ora sta molto meglio. Io Mammà e l’altri di casa stanno bene, come speriamo che sia di te. Addio
Cammillo, ti do un bagio, credimi tuo aff.mo Fratello
Raffaelle
Faccio il conto che dovresti ricevere questa venerdì il 29, e se mi scrivi il sabato, il 10 agosto avrei la risposta. Non
sappiamo niente ancora dell’esito dei nostri disegni. Addio, qui è una stagione la più bella che possa desiderarsi.
Non ho alcuna notizia rimarchevole da darti.
1 Il timbro postale indica il mese di luglio non giugno.
2 Per Civilotti v. lettera 9, nota 6.
3 V. lettera precedente per il viaggio del colonnello Cialdi.
4 Il busto in marmo del chirurgo-dentista Samuel Cartwright (1788-1864) è a Londra, National Portrait Gallery (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I,
p. 39, Sculture, n. 14, tav. 7d). Per il medico collezionista Pistrucci aveva eseguito “a splendid cameo in high relief in red jasper” con maschera
di Medusa (Catalogue 1865, n. 68; Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 25, n. 42, tav. 53b).
5 Per l’incisore J.B. Merlen v. lettera 45, nota 6.
6 V. nota 5. Raffaele pensa sempre di riuscire a trovare una sistemazione come incisore.
7 Sir James William Morrison, v. lettera 1, nota 25.
8 Per il cammeo v. lettere 53, 56.
9 Paolo Mercuri (Roma 1804 - Bucarest 1884) calcografo, allievo dell’Accademia di San Luca e dell’Ospizio di San Michele. Nel 1830 avendo
ricevuto da Bonnard l’incarico per alcune incisioni dei Costumi medioevali si recò a Parigi dove rimase per 14 anni. Dal 1848 al 1878 è
Direttore, e poi Presidente, della Calcografia Romana (CiamPi 1879; dinoia 2012).
10 Raffaele aveva iniziato come scultore (v. lettera 1, nota 15).
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