Page 33 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I. Epistolario famigliare, 1833-1855
LETTERA 4
Mostra 1955, p. 90, vetrina G - n. 5
Alla Sig.ra Barbara Pistrucci
via Felice no 22
Roma
Cara Barbara mia e figli miei cari,
Vi scrivo di nuovo gli occhi col riposo e gran bagnoli d’acqua di rose e piantaggine hanno migliorato in modo
che azardo il mio viaggio. Spero in Dio che tutto anderà bene e che se non vorrà ajutar me per i meriti miei mi
ajutasse per quelli di tutti voi l’amore dei quali mi ha fatto fare questo viaggio non ad altro fine che di procurare
di sistemarci tutti e una riunione generale se si potrà per non separarci più neanche dopo morti.
Pensate che vi amo tutti, pensate che mi è di gran consolazione il credere che ho dato principio all’opera, opera
che è più difficile di quello che vi immaginate. Se ci riusciremo o creperò così non voglio, non posso, non debbo
continuare, il rivedervi tutti, il vedere che veramente mi amate, e le riprove che ho avuto di tutti del carattere mi
danno animo a pensare più che seriamente che ogni passo che io farò di qui in avanti sarà benedetto si da Dio
che da voi tutti, e servirà per riunirci. Elena scriverà ma in questo momento venuto il sig. Cap.no Bujeli e andiamo
a bordo del bastimento per scegliere le cammere. Il sig. Cap.no in questo momento mi impone di salutarvi da
sua parte. Addio vi scriverò da Marsiglia. Raffaele si è stuzicato tanto l’occhio che gli si è gonfiato di novo. Elena
questa matina aveva gli occhi che gli lacrimavano ma è stato il vento di ieri, oggi è tutta calma allegria io non ho
avuto mai tanto coraggio e chi mi da coraggio è l’amore de figli che devo animare. Addio Barbara mia, Cammillo,
Federico, Elisetta salutate la [...], addio vi mando un milione di bagi e due Barbara mia che mai lascerò quando
mi riuscirà di farla stare con me sempre. Sono il tuo Marito e Padre amorosissimo
Benedetto Pistrucci
Civita Vecchia li 9 gen.ro 1840
Hotel della Grand Heurope
Mammà mia cara,
Vi dico per parte di Papà che quando scrivete a Nina gli date i suoi saluti e gli dite che qui non ha avuto tempo di
scrivergli, ma spera che a Marsiglia lo troverà. Noi fra poco ci imbarchiamo e spero che avremo un felice viaggio.
Spero che vi sarete dati pace, state allegri, mando mille abbracci a tutti e facendo il medesimo con voi vi dico
Vostra aff.ma figlia Elena
Carissima Madre e Fratelli,
Dice Papà che da Marsiglia scriverà tanto a Nina che in casa Costa. Voglio sperare che in parte vi sarete dati
pace considerando a quello che dice Papà che se soffriamo adesso nello stare così divisi non è altro che per fare
in modo e in maniera di riunirci più presto possibile che questo è lo scopo principale. Cammilo e Federico vi
raccomando Mammà e Elisa a Cammillo che i Guglielmotti lo salutano tanto; che io gli ho salutati tutti dovendo
andare a bordo del bastimento non ho tempo di scrivere di più e salutandovi tutti caramente mi dico
Vostro affmo
Figlio Raffaelle
Dalla successiva lettera da Parigi si deduce che Raffaele ha scritto da Marsiglia una lunga lettera alla madre per
comunicarle che la traversata era andata bene. La lettera manca.
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