Page 535 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Progettare Musei numismatici







                 Dal punto di vista allestitivo l’utilizzo della “tripolina” mi ha consentito di creare
            degli ambienti ”trasparenti”, permeabili, dove è possibile concentrarsi sulle singole se-
            zioni in cui è diviso l’allestimento senza però ignorare la presenza dell’importante mo-
            numento archeologico.
                 Un progetto che, come abbiamo detto, si propone in maniera determinata di
            offrire al pubblico soluzioni atte a illustrare i processi produttivi della moneta, a valo-
            rizzare le ricche collezioni possedute dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con
            soluzioni innovative che si avvalgono di materiali all’avanguardia e tecnologie avan-
            zate di comunicazione che ne potrebbero fare un vero e proprio progetto-pilota nel
            campo museale. Estrema attenzione è stata posta al “visitatore” del museo, dal più an-
            ziano al più giovane ma anche all’utente diversamente abile, con spazi di accoglienza
            e orientamento previsti per le classi scolastiche, la nursery, lo spazio per i giochi dei
            piccoli visitatori del Museo.
                 L’innovazione tecnologica consentirà di aggiornare e incrementare continuamente
            il messaggio rivolto ai fruitori del Museo. Il sistema digitale di comunicazione costituisce
            la spina dorsale del “racconto” del Museo e, suddiviso in sezioni tematiche, consente
            una programmazione sequenziale dei vari interventi.
                 Un altro elemento che potrebbe caratterizzare e qualificare in prospettiva il
            progetto, è la multimedialità concepita come immersiva e interattiva per coinvolge-
            re il visitatore attraverso immagini, suoni, sensazioni; si potrebbe così rappresentare
            il “saper fare” della Scuola d’Arte della Medaglia e le lavorazioni, le attività che si
            svolgevano nello stabilimento monetario attraverso ambienti sensibili.
                 Entrando nello spazio museale si trova immediatamente la zona di accoglienza
            del pubblico, con un volume vero e proprio costituito da un elemento attrezzato
            per l’esposizione di guide, pubblicazioni ecc.; di fronte ad esso è collocato lo spazio
            dedicato al bookshop con una zona di esposizione e un laboratorio didattico per i
            bambini. Il percorso scientifico progettato da Silvana Balbi in cinque sezioni si è con-
            cretizzato nella seguente forma allestitiva:
                 Sez. I - Roma in Metallo: passeggiando per le vie della città. Le prime vetrine relati-
            ve a Roma, con il suo fiume, le strade di accesso, i suoi monumenti e le sue basiliche
            sono di una tipologia piuttosto semplice, ad “isola” simili a quelle che caratterizzano
            gran parte dell’allestimento. Nella prima parte dell’esposizione, un “cilindro” di tripolina
            circonda una vetrina che accoglie materiali relativi alla Città di Roma; sopra l’elemento
            circolare di sostegno alla “tripolina” vi sono apparecchiature che proiettano immagini
            sulla tripolina situata tra le due vetrine che ospitano i monumenti romani; in questa
            sezione è ubicato uno dei “totem” informativi distribuiti nel percorso.
                 Sez. II - Trasparenze Neoclassiche: I modelli in cera di Benedetto Pistrucci. Anche
            nella zona sovrastante l’esposizione relativa a Benedetto Pistrucci vi sono delle appa-
            recchiature da cui vengono proiettate sulla parete adiacente alla grande vetrina a tavolo,
            contenente cammei e cere, le immagini relative alle opere, alle lavorazioni degli artisti,
            alle tecniche di esecuzione.
                 Sez. III - La Storia della Lira: Dal Marengo in oro alla lira, duecento anni di storia.


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