Page 533 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Progettare Musei numismatici






































                 Il problema che si presentava, evidenziato lucidamente da Silvana Balbi, era  Figura 6 -- Roma, Museo
            rappresentato dalla necessità di un allestimento che valorizzasse non solo gli og-          della Zecca. Veduta della
            getti esposti ma facesse comprendere la complessità di una produzione dove, alla            sezione Trasparenze Neo-
                                                                                                        classiche, i modelli in cera
            qualità delle creazioni artistiche e delle lavorazioni degli incisori che operavano per  di Benedetto Pistrucci
            la Zecca, si affiancava una notevolissima produzione industriale che utilizzava stru-
            menti di analisi e macchinari sempre più sofisticati. L’influenza delle “Arts&Crafts”
            sulla produzione della Zecca è notevole: l’artigianato come espressione del lavoro
            dell’uomo e dei suoi bisogni, valore durevole nel tempo, è da privilegiare e questa
            scelta è ancora ben presente negli insegnamenti e nelle realizzazioni della Scuola
            d’Arte della Medaglia.
                 Si è pensato quindi di coinvolgere immediatamente il visitatore immettendolo in
            un’atmosfera rarefatta, creata attraverso l’uso di elementi particolari, le “tripoline”, tende
            a fili usate come elemento di separazione “leggero” tra le varie zone espositive, capaci
            di creare una continuità spaziale e di percorso, uno spazio fluido entro cui il pubblico
            si muove seguendo il miraggio di uomini, macchine e manufatti del passato richiamati
            in vita grazie all’impiego sapiente e calibrato delle nuove tecnologie (Figg. 6-7).
                 A tal fine si è pensato di animare il percorso di visita illustrando il lavoro della
            zecca anche con le immagini (virtuali) di quanti, impegnati in passato nella produzione
            di monete e medaglie, quegli spazi hanno percorso quotidianamente con i loro carrelli
            trasportatori e i loro attrezzi.
                 Quindi, come in un allestimento teatrale, si è deciso di “mettere in scena la Storia”:
            è questa la scelta molto innovativa operata dal curatore scientifico e pienamente con-
            divisa da chi scrive, in quanto in linea con i criteri guida di un allestimento museale
            finalizzato alla creazione di uno spazio “sospeso” tra passato e presente, una sorta di
            sogno, di illusione, capace di far rivivere tempi lontani.


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