Page 532 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Gianni Bulian
di comune accordo con il responsabile scientifico, fu quella di coinvolgere nell’espo-
sizione anche il livello inferiore corrispondente alla zona dello scavo archeologico,
destinato ad accogliere le grandi macchine di fabbricazione monetaria, la cosiddetta
“Fabbrica delle Monete” (Fig. 5).
Due gli elementi qualificanti della nuova esposizione: la peculiarità delle collezioni
in esso custodite, in massima parte frutto di oltre due secoli di attività dello stabilimento
Figura 5 -- Roma, Museo
della Zecca. Veduta dell’area
archeologica
monetario romano, e il ricco apparato di macchinari destinati alla lavorazione dei me-
talli e alla produzione di monete e medaglie, ancora in gran parte intatti e funzionanti,
documento insostituibile di un’epoca e di un modo di lavorare che lasciava largo spazio
alla creatività degli incisori e all’abilità di artigiani specializzati del settore.
Un Museo, quindi, strettamente collegato, fin dalla sua origine, all’attività produt-
tiva della Zecca di Roma, della quale serba ancora oggi l’impronta inconfondibile e
dalla quale le sue collezioni continuano ad essere alimentate.
Il percorso espositivo
Quanto sopra esposto si è voluto rappresentare in un percorso espositivo che,
come affermava Silvana Balbi, [...] si propone innanzi tutto di offrire uno spaccato
di vita italiana degli ultimi duecento anni, ma che si fa anche specchio dell’attività
produttiva di uno stabilimento monetario ancora oggi attivo, percorrendo strade
e perseguendo finalità completamente diverse da quelle dei più tradizionali Musei
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numismatici .
11 Dalla relazione al progetto scientifico per Il nuovo Museo della Zecca di Roma.
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