Page 249 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Nella cassaforte di “The voice of Gold”
anche Musei europei quali il British di Londra che acquisì un aureo di Antonino Pio
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e il Wurttembergische Landesmuseum di Stoccarda, ai quali va aggiunta l’American
Numismatic Society di New York.
Ai fini di questo studio, però, l’informazione più importante riguarda la partecipa-
zione del Museo Nazionale Romano alla vendita della collezione, attraverso Lorenza
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Secondina Cesano . Il Tribunale partenopeo, per ragioni ereditarie, incaricò la Ditta
Canessa di mettere all’incanto l’intera raccolta dell’ormai mitico tenore, che ammon-
tava a 1.458 esemplari (1.416 monete e 42 medaglie per lo più ottocentesche). La
studiosa raggiunse Napoli il 27 giugno 1923 e scelse sul catalogo dalle serie greca e
romana 19 pezzi d’oro, 10 per Napoli e 9 per Roma. Per il Museo Archeologico Na-
zionale di Napoli acquisì i numeri 20 (Siracusa); 40 e 52 (Alessandro il Grande); 57
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(Panticapaeum); 103 e 107 (Cirene); 491 (Magna Urbica); 492 (Giuliano ); 518 e 530
(Massimiano Erculeo). A Roma destinò i numeri 523 e 525 (Massimiano Erculeo); 540
(Licinio I); 551, 552, 558 e 566 (medaglioni di Costantino il Grande); 569 (medaglione
di Costantino II); 598 (medaglione di Valente).
Esemplari per il Museo Archeologico Esemplari per il Medagliere
Nazionale di Napoli del Museo Nazionale Romano
Canessa 518
Canessa 523
Canessa 525
Canessa 530
Canessa 540
Canessa 551
Canessa 552
Canessa 558
Canessa 566
Canessa 569
Canessa 598
I 19 pezzi furono acquistati con i fondi del Ministero della Pubblica Istruzione per
un importo di 32.000 lire . Poiché il gruppo più numeroso proprio per decisione di
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Lorenza Cesano è accomunato da una cronologia tardo antica, vale a dire dalla Tetrarchia
35 Si tratta di un aureo di Antonino Pio, zecca di Roma, del 138 (RIC III, 14a) per il quale cfr. CaneSSa, CaneSSa
1923, n. 323.
36 CaneSSa, CaneSSa 1923. Va ricordato che il catalogo è corredato da 64 tavole con chiare immagini ottenute da foto di
calchi in gesso, tecnica allora in uso per ottenere ottime immagini, più nitide rispetto alla foto presa direttamente dalla
moneta. Per il divenire delle tecniche di rappresentazione nelle illustrazioni di monete, cfr. aSolati, CriSafulli 2019.
37 Cfr. RIC V/2, p. 538, n. 1, zecca di Siscia; D/ imP C ivlianvS P f avG; R/ liBertaS PvBliCa.
Ringrazio Gabriella Angeli Bufalini, Responsabile del Medagliere del Museo Nazionale Romano, per questi
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riscontri archivistici. d’orazi 2018, pp.14-15, nota n. 25, segnala l’esercizio della prelazione per i lotti 40, 50,
52, 57, 103, 107, 491, 492, 518, 523, 525, 530, 540, 551, 552, 558, 566, 598, 733, con qualche discrepanza
rispetto al dato archivistico del Museo Nazionale Romano.
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