Page 244 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Bruno Callegher
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italiani) si segnalano quelle del tesoro e degli affreschi di Boscoreale , la colle-
zione di Giuseppe Nervegna che, da Brindisi, aveva raccolto esemplari da singoli
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rinvenimenti ma soprattutto da ripostigli dalla Magna Grecia quali il gruzzolo di
Tiriolo (Catanzaro) con emissioni dei Brutii, di Caserta con 611 monete romane
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e di Potenza, anche questo con denari romani .
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Amedeo Canessa, approdato a New York, si associò rapidamente al Board
of supporters del Metropolitan Opera, che affiancava l’esclusivo club dei 35 fa-
coltosi proprietari del teatro e la cui frequentazione permetteva di costruire rela-
zioni, tessere amicizie, farsi conoscere e proporre loro opere d’arte o d’antichità
secondo le scelte o propensioni collezionistiche . In effetti, alla Galleria d’Arte
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Canessa nella Fifth Avenue s’incontravano eminenti personaggi gravitanti sul
Metropolitan ma anche dell’ambiente un po’ tumultuoso degli italo-americani di
Brooklyn. Secondo una testimonianza di Bruno Zirato (1884-1972) già assisten-
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te di Enrico Caruso a New York, l’incontro con Amedeo Canessa dovrebbe da-
tarsi al 1902, quando il tenore, accompagnato dal soprano Ada Giachetti, allora
sua compagna (1874-1946) , e dal baritono Antonio Scotti (1866-1936) , entrò
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nella Galleria per un’esigenza lavorativa: confrontarsi con qualcuno che cono-
scesse il francese così da migliorare la dizione del fraseggio di un’opera lirica in
quella lingua. I Canessa, infatti, come pure l’élite intellettuale e artistica newyor-
kese di quegli anni, ricorrevano spesso al francese nelle loro comunicazioni e
nelle trattative. Ne nacquero una duratura amicizia, ma soprattutto una passione
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collezionistica, in particolare per la moneta aurea antica . Anni dopo, l’allora
giovane segretario Zirato così rievoca quell’incontro: It was Mr. Canessa who
started Caruso off on the long and happy adventure of coin collecting. One day
he showed Caruso a tiny gold coin engraved with the head of Queen Arsinoe II.
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‘That little thing costs five hundred francs’ said Mr. Canessa. Caruso examined
it carefully, turning it over and over in his hand. ‘It is beautiful’ he said. ‘I like
it. But what is the use of only one coin? I don’t want one coin’. ‘There is only this
5 d’orazi 2018, pp. 14-16. La vendita vide la partecipazione anche di Arthur Sambon (1866-1947), antiquario
e numismatico, per il quale cfr. la tesi di dottorato di ricerca di Bertelli 2012. Non è questa la sede per un
approfondimento sul tesoro di Boscoreale per le cui vicende e per una bibliografia aggiornata v. i contributi
in Notiziario del Portale Numismatico dello Stato 8 (2016).
6 La raccolta è citata in GaBriCi 1894, p. 13. Cfr. Gorini 2012, pp. 83-107.
7 CaneSSa 1894, p. 135.
8 Correra 1902, pp. 541-548.
9 CaneSSa 2015, pp. 12-14.
10 key 1922.
di miChele 2006.
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12 Da https://en.wikipedia.org/wiki/Antonio_Scotti.
13 Sulle motivazioni profonde, di natura anche psicologica, del collezionismo, di grande interesse la raccolta
david, maireSSe 2020.
14 Il valore corrispondeva a 25 esemplari da 20 franchi oro, ossia a 4,67 once d’oro.
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