Page 243 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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NELLA CASSAFORTE DI “THE VOICE OF GOLD”
Monete d’oro della Collezione di Enrico Caruso
al Medagliere del Museo Nazionale Romano 1
di
Bruno Callegher
La rilevanza in ambito musicale-operistico del tenore Enrico Caruso (1873-1921) è univer-
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salmente nota e solo farne qualche cenno sintetico, sia pur con finalità introduttive, sarebbe
del tutto incongruo. Molto meno conosciuta la sua passione collezionistica, specialmente per
la monetazione aurea antica, che iniziò grazie alla colleganza con una straordinaria famiglia
di antiquari di origine milanese poi trasferitasi a Napoli nella seconda metà dell’Ottocento:
Cesare (1863-1922), Ercole (1867-1929) e Amedeo (1874-1934) Canessa, titolari di una delle
Case d’Asta-Gallerie antiquarie più famose tra il 1884-1885 circa e i primi tre decenni del No-
vecento . Loro sedi si trovavano a Napoli (Piazza Martiri 23), Parigi (Rue La Fayette 19 e Rue
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de Provence 34-Montmartre) e New York (479 Fifth Avenue-uptown Manhattan). Nelle com-
pravendite di antichità, e non solo di numismatica, acquisirono una rilevanza internazionale
diventando interlocutori dei più prestigiosi collezionisti (come i Vanderbilt costruttori di New
York, Edmond James de Rothschild, il proprietario della grande collezione Benjamin Altman,
i magnati del petrolio John Davison Rockefeller e il banchiere Otto Hermann Kahn, il re d’Ita-
lia Vittorio Emanuele III), studiosi (tra cui Ernst Justus Haeberlin che acquistò due esemplari
di aes grave ) e Musei (Berlino, Metropolitan di New York, Louvre) dell’epoca. Tra le loro
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aste e/o vendite dirette, in una dimensione davvero cosmopolita mediante il coinvolgimento
di altri numismatici (es. Rollin & Feuardent, Spink & Son, Andreas Schulman ma anche vari
Il gruppo di monete esaminate in questo contributo, confluì al Medagliere del Museo Nazionale Romano grazie a Secondina
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Lorenza Eugenia Cesano (1879-1973) (per la quale v. PariSe 1980), dal 1902 nominata, per concorso, all’ufficio di Conservatore
nel ruolo del personale per i musei, le gallerie e gli scavi di antichità, e destinata al Medagliere del Museo Nazionale Romano
che diresse con energia e forte progettualità organizzativa fino al 1949.
2 A solo titolo d’orientamento, in una bibliografia vastissima, si segnalano biografie essenziali ma imprescindibili per rico-
struire il divenire del collezionismo di Enrico Caruso, dalla numismatica di altissima qualità ai mobili, dai presepi napoletani
alla pittura: CaruSo, Goddard post 1921; CaruSo, Goddard 1928; Gara 1948; thieSS 1952; https://www.internetculturale.it/it/16/
search/expansion?q=&searchType=avanzato&channel__creator=%22Ybarra%2C+Tomas+Russell%22&channel__contributor=
%22Ybarra%2C+Tomas+Russell%22&opCha__contributor=OR&opCha__creator=OR; yBarra 1953; JaCkSon 1972; eGer 1984;
SCott 1988; vaCCaro 1995; CaruSo, farkaS 1997; milani 2005; mouChon 2011. Per queste segnalazioni bibliografiche, numerose
notizie e la foto della cassaforte sono debitore verso il dr. Carmine Sanchirico per conto della Museo Enrico Caruso-Villa
Caruso Bellosguardo di Lastra a Signa (FI): https://villacaruso.it/it/ (consultazione del 7 maggio 2022).
3 d’orazi 2018. La partecipazione, o meglio, il coinvolgimento di Enrico Caruso nel collezionismo anche numismatico sono
ripercorsi in un lavoro in parte dedicato anche ai Canessa: CaneSSa 2015, in particolare pp. 9-64.
4 haeBerlin 1910.
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