Page 218 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
P. 218
Rodolfo Martini
to presso l’accampamento legionario di Novaesium (cfr. supra), comunque
sempre da ricondurre all’interno dei territori dell’Inferior.
17. Sestertius, g 22,62 mm 37,2 inv. 103494; (R/); RIC I , 383 (Augustus)
2
Pansa restituisce il disegno della contromarca rovesciato e in scrittura retro-
grada rispetto alla reale composizione, •mP, che appare caratterizzata dall’ampio
punto iniziale e dalla lettera P, ridotta ad un minuscolo occhiello, pressoché
inintelligibile, addossato in apice alla seconda barra verticale della m. La rea-
lizzazione rappresenta una forma grafica degradata della sigla trilittere imP di
Sicilia di buona fattura (v. infra, riproduzione grafica a) , da intendere senza
68
dubbio quale abbreviazione del praenomen imP(erator). La presenza di un tratto
orizzontale all’interno dell’occhio della lettera centrale, elemento che ha de-
terminato per Pansa la lettura della a, deve essere ricondotta a un difetto della
superficie della moneta e non all’effettiva volontà dell’incisore di comporre la
lettera in associazione alla v posta al suo interno. L’articolata realizzazione gra-
fica della tipologia originale (v. infra, riproduzione grafica a), la cui produzione
deve essere attribuita all’area siciliana, ha subìto progressive semplificazioni
della sagoma delle lettere e della costruzione del nesso, per giungere a due
principali composizioni finali, schematizzate e in grafia più contratta: la prima,
in forma di •mP (meno attestata) (v. infra, riproduzione grafica b) , come nell’e-
69
semplare della collezione Gnecchi; la seconda, di •m (più frequente).
68 London, British Museum, R.5005 (MattinGly 1923, p. 31 n. 149).
69 London, British Museum, 1933.1206.1.
203
203
203
202 203

