Page 216 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Rodolfo Martini
pannonica deriva anche dall’impiego di monete replicate per fusione, seb-
bene in percentuali minori rispetto a quanto registrato per la precedente imP
cfr. supra), elemento in grado di spostare in epoca seriore all’età tardo-au-
gustea e/o alto-tiberiana la tipologia, individuando la produzione a partire
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dalla metà del regno di Claudio , periodo dell’inizio dell’impiego stabile
dell’accampamento di Carnuntum. La distribuzione delle contromarche ap-
pare alquanto contratta dal punto di vista territoriale con elevato addensa-
mento nell’area nord-orientale della provincia Pannonia; svariati esemplari
circolati in ambiti più meridionali sono stati successivamente ribattuti con
la imP di Pannonia (cfr. supra), registrata sempre in posizione di sovra-tipo
della a/G (Carnuntum).
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16. As , g 10,69 mm 26,6 inv. 103493; (D/); RIC I , 427 (Augustus)
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L’Autore propone la restituzione grafica dell’esemplare quasi in scrit-
tura continua, CaP, con la prima lettera associata alle ultime due lettere in
nesso e la P realizzata ad occhiello aperto, ipotizzando dubitativamente la
possibile integrazione della sigla quale abbreviazione di Capito, senza ulteriori
commenti: in realtà la contromarca appartiene al consistente gruppo di Cae-
Sar di realizzazione corsiva, a volte composte in scrittura degradata oppure
A fronte:
Roma, Impero. Augusto incoerente, che tendono progressivamente a schematizzare la forma grafica,
(27 a.C. - 14 d.C.). riducendola alla descrizione di una grande lettera C, associata con varie mo-
As (n. 16; particolare dalità grafiche a una a e a una P, oppure r ; gli esemplari in grafia corsiva
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del dritto).
Roma, Medagliere del e irregolare sono da attribuire con tutta probabilità all’attività di numerose
Museo Nazionale Romano officine delocalizzate rispetto al centro di apposizione primario, individua-
65 La tipologia deve essere considerata di poco anteriore alla produzione della imP di Pannonia (cfr. supra).
66 PanSa 1906, p. 419 n. 16, in errore descrive la moneta come “Gran bronzo”.
67 Cfr. Chantraine 1968, tav. 3, in particolare nn. 24-30.
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