Page 215 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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“Nuovo contributo alla teorica delle contromarche monetarie presso i Romani”
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14. As , g 7,81 mm 25,2 inv. 103490; (D/); RIC I , 427 (Augustus)
Pansa propone in maniera dubitativa l’integrazione della contromarca,
in scrittura retrograda, con il cognomen imperiale, senza altri commenti; la
tipologia rimane assimilata all’ampio novero delle avG / a/G fino all’inter-
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vento di Mac Dowall che isola la contromarca, riconoscendo la specificità
della grafia caratterizzata dal nesso iniziale, individua con le evidenze dei
ritBrovamenti la produzione nell’accampamento legionario di Carnumtum e
colloca, postulando l’esistenza del campo in epoca tiberiana, l’apposizione
ai primi anni del regno dell’Imperatore. Il quadro prospettato da Mac Do-
wall, che registra la presenza della contromarca quasi esclusivamente su assi
tresvirali augustei, è stato criticato e rigettato in relazione alla data dell’in-
sediamento legionario da riferire non al periodo di Tiberio, bensì all’epo-
ca di Claudio . Nonostante il generale dissenso nei confronti delle ipotesi
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dell’Autore, l’articolo ha avuto l’indubbio merito di focalizzare l’attenzione
degli studiosi sulla relazione tra il “comportamento” delle contromarche, per
aspetto grafico e nominali impiegati, e la distribuzione territoriale: tra gli
altri, Chantraine , pur criticando quanto prospettato da Mac Dowall, ritiene
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impossibile individuare un solo centro appositivo per le avG / a/G, prospet-
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tando al contempo almeno due distinte epoche produttive; oppure Kos che
ipotizza per l’epoca tardo-augustea e inizio-tiberiana tre aree applicative, il
limes renano, Carnuntum e i territori sud-orientali dei Balcani, giungendo
a postulare che le avG / a/G siano state impiegate …simultaneously in va-
rious different areas (and within these regions at varoius different centres).
Per la stesura del catalogo della collezione Pangerl, riferendo l’ipotesi pro-
duttiva di Mac Dowall, avevo attribuito la specifica a/G all’accampamento
legionario di Carnuntum, per il regno di Claudio, separata dalle altre ti-
pologie lessicalmente analoghe in relazione sia alla forma grafica, carat-
terizzata dal ductus esile e dall’altezza delle lettere (v. infra, riproduzione
grafica a), che alla dimensione del punzone, quanto all’esclusiva colloca-
zione sul dritto di assi tresvirali, al centro del ritratto di Augusto ; gli ele-
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menti formali e applicativi sono stati confermati dalle rilevanze territoriali
che indicano per l’area della Pannonia settentrionale un’elevata concentra-
zione di ritrovamenti della a/G (Carnuntum) . La precipua collocazione
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58 In errore PanSa 1906, p. 419 n. 14, descrive la moneta come “Gran bronzo”.
59 MaC dowall 1966, passim.
60 Tra gli altri, Grünwald 1979, p. 82; Chantraine 1982, p. 37; MiškeC 2005, p. 1006.
61 Chantraine 1892, p. 37.
62 KoS 1986, pp. 48, 51-52.
63 Martini 2003a, pp. 142-143.
64 Tra gli altri, PfiSterer, ruSke, SChmidt-diCk, vondroveC, winter 2007; MiškeC 2005, passim.
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