Page 211 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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“Nuovo contributo alla teorica delle contromarche monetarie presso i Romani”







            anno dopo, in qualità di magistrato tresvirale, avrebbe siglato un’emissione di qua-
            dranti augustei, associato nel collegio monetale a Galus, Messalla e Sisenna . La
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            repentina necessità di sostituire il precedente magistrato monetale venne espletata
            dalla zecca di Roma con la contrassegnatura delle monete di C. Gallius Lupercus,
            non ancora entrate in circolazione, con la tipologia a nome di Apronius. In realtà
            la contromarca si riferisce alla persona di Lucius Apronius C. f. C. n., legato di Ti-
            berio in Africa Proconsularis , il quale, dopo la vittoria sulla rivolta di Tacfarinas
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            nel 21 d.C. , venne trasferito, nel 28 d.C., sempre in qualità di legatus, in Inferior
            dove probabilmente morì attorno al 30 d.C. In precedenza la contromarca era stata
            organicamente analizzata dapprima da de Saulcy , che aveva in errore individuato
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            il personaggio citato come il monetiere di Augusto, quindi, nel 20 d.C., legato in
            Africa impegnato a sedare la rivolta di Tacfarinas, e fornito la ricostruzione grafica
            scorretta della tipologia, in forma di laPron; la tipologia in seguito è stata citata da
            Engel , che nella sostanza ripropone le ipotesi avanzate da de Saulcy senza entrare
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            nel merito della questione, limitando l’aggiornamento alla forma della restituzione
            grafica che l’Autore fornisce con l’effettiva sequenza lessicale, aPron. L’esemplare
            della collezione Gnecchi presenta una delle caratteristiche peculiari della tipologia,
            elemento che non ha ancora trovato coerente spiegazione, ovvero l’apposizione della
            contromarca su entrambi i lati della moneta, operazione effettuata nella pressoché
            totalità dei casi con lo stesso conio e documentata per quasi ogni esemplare noto.






























            37   RIC I , nn. 443-464.
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            38   MaCkenSen 1978-1979, passim.
            39   manGanaro 1988.
            40   de SaulCy 1879, p. 730 n. 37.
            41   EnGel 1887, pp. 389-390 n. 26.

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