Page 209 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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“Nuovo contributo alla teorica delle contromarche monetarie presso i Romani”
L’integrazione lessicale proposta da Pansa non sembra adeguata alla composizione
del nesso, nella quale è presente una sola lettera C iniziale del nome Caesar, men-
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tre l’attribuzione cronologica al regno di Caligola risulta del tutto pertinente . Allo
stato attuale della ricerca l’area dell’accampamento legionario di Novaesium viene
riconosciuto in maniera pressoché unanime dagli studiosi quale centro di apposi-
zione primario, sebbene appaia palese l’attività di numerose officine delocalizzate
(cfr. infra); altrettanta uniformità non si registra per la collocazione cronologica:
lasciata cadere la diretta relazione con la figura di Germanico Cesare, la tipologia è
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stata genericamente attribuita da Chantraine al primo periodo del regno di Tiberio
(14-23 d.C.), con ipotesi nella sostanza accolta in bibliografia, comunque non senza
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distinguo e perplessità .
05. As, g 10,66 mm 27,7 inv. 103484; (R/); RIC I , 376 (Augustus)
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Isolata dall’ampio nucleo delle imP / imP / imP in relazione alla composizione
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grafica e alle modalità appositive (cfr. infra) , attestata con prevalenza nei territori
compresi tra la Pannonia Superior orientale e l’area settentrionale della Pannonia
Inferior, la contromarca rappresenta uno dei caratteri precipui della circolazione di
ambito pannonico centro-settentrionale a partire dal secondo periodo del regno di
Claudio e per tutta l’epoca neroniana: risulta sempre apposta sul rovescio di assi
tresvirali augustei della zecca di Roma, con elevata frequenza di produzione de-
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localizzata, molti dei quali ottenuti per fusione ; riguardo alla specifica modalità
riproduttiva è da registrare anche la presenza di diverse monete, sempre realizzate
mediante fusione, con la contromarca a sua volta fusa in quanto gli operatori repli-
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carono esemplari che in precedenza erano già stati contrassegnati con la tipologia .
Il fenomeno delle monete imperiali bronzee alto-imperiali replicate per fusione è
stato di recente evidenziato da Pfisterer nel commento al catalogo aggiornato dei
ritrovamenti monetali da Carnuntum, sebbene si debba rilevare l’ampia sottosti-
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ma della effettiva portata numerica e distributiva del fenomeno , con particola-
re evidenza per le emissioni degli assi di Augusto a nome dei due ultimi collegi
29 Martini 2003a, pp. 89-90, in quella sede con attribuzione dubitativa alla figura di Caligola, ipotesi cronolo-
gica che è stata ribadita, con discussione, nella scheda compilativa del catalogo delle Contromarche Romane
Imperiali (in preparazione). Chi scrive ha in preparazione un corpus sulle contromarche imperiali romane.
30 Chantraine 1982, pp. 37-38 con discussione e bibliografia e anche Chantraine 2002, pp. 91-92.
31 Tra le altre ipotesi critiche e/o dissonanti, MaC dowall, huBreCht, de JonG 1992, pp. 48-49; HeinriChS 2007,
pp. 262-263; WolterS 2004, p. 143.
Cfr. Martini 2002, p. 20 e Martini 2003a, pp. 147-147 sebbene in quelle sedi con indagine ancora in
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fase preliminare, mentre attualmente è possibile individuare tre distinti nuclei produttivi per la imP di
area pannonica, la imP (cartiglio), la imP (apicata) e la imP (quadrata), come l’esemplare della collezio-
ne Gnecchi.
33 Martini 2003a, pp. 146-147 n. 79.
34 Martini 2003b, p. 20.
35 PfiSterer 2007, pp. 774-775 nn. 1-11, dei quali cinque contromarcati.
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