Page 214 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Rodolfo Martini







                            to, anch’esso in collocazione verticale, in forma di asta lineare; la descrizione
                            della tipologia proposta da Pansa è stata ripresa senza alcun commento da
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                            Mattingly . La corsività della composizione della contromarca, di manifattura
                            imprecisa e poco curata per tutti gli esemplari a oggi documentati, ha gene-
                            rato in bibliografia innumeri equivoci interpretativi: tra gli altri, Guádan ha
                            descritto la tipologia come …copia barbára de la contramarca D. D. entre
                                                                    53
                            palma, tan frecuente en Nemausus ; Villaronga, per il catalogo delle emissio-
                            ni della zecca di Emporiae, ha proposto l’identificazione della raffigurazione
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                            come herring-bone ; infine nell’indice di RPC la contromarca, illustrata con
                            un disegno alquanto impreciso, è stata inserita nel lemma Uncertain objects ,
                                                                                                                   55
                            con esiti accolti anche da Ripollès che indica la tipologia di  identificación
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                            incierta . La contromarca afferisce al gruppo della “d ramo  d” applicata in
                            Tarraconensis, sia su assi della zecca di Roma, quanto su bronzo di emissio-
                            ne provinciale di Emporiae, e deve essere ricondotta all’ampio novero delle
                            tipologie che ricordano i decreti decurionali di alcune città dell’Impero, tra le
                            quali Nemausus, prima per quantità di esemplari prodotti e per qualità della
                            composizione. L’attestazione sulle emissioni bronzee provinciali di Emporiae
                            consente di attribuire alla zecca cittadina la produzione della contromarca,
                            mentre l’orizzonte cronologico, fissato alla seconda alla seconda metà del re-
                            gno di Tiberio, di recente è stato confermato con certezza dal ritrovamento a
                            Xanten  di un asse tresvirale romano sul quale una “d ramo d”, di produzione
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                            ispanica, risulta in posizione di sotto-tipo di una CaeSar (cfr. supra).
























                            52   MattinGly 1923, p. xxxix.
                            53   Guádan 1960, pp. 65-66 n. LXXXII.
                            54   VillaronGa 1977, p. 76 n. 116a-b.
                            55   RPC I, p. 809 n. 12.
                            56   RiPollèS 2010, p. 167.
                            57   Xanten, Römer Museum, CVT 8794, pubblicato in KomniCk 2015, n. 921.

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