Page 220 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Rodolfo Martini
monetale, di Haltern e di Kalkriese . La contromarca nel complesso presenta caratteri
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compositivi e di realizzazione produttiva decisamente regolari e l’esemplare della colle-
zione Gnecchi appartiene al ridotto novero di casi documentati di composizione corsiva,
caratterizzati dalla marcata schematizzazione grafica del nesso, in alcuni casi anche rea-
lizzato in scrittura retrograda.
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28. Sestertius, g 24,16 mm 35,5 inv. 103513; (D/); RIC I ,
96, 98-99 (Claudius) 73
La sequenza delle quattro contromarche è nota, pur se con maggiore frequenza
sono state registrate le associazioni imP e Pro (più frequente) oppure Bon, imP e Pro
(meno attestata): senza incertezze l’apposizione delle tre tipologie, con l’esclusio-
ne della tia/, è stata assegnata ai territori settentrionali dell’Inferior, nello specifico
all’area di Noviomagus , applicate con intenti probatori per il controllo delle pre-
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cedenti monete in oricalco; in passato la contrassegnatura delle monete era stata
attribuita all’epoca neroniana oppure flavia , mentre di recente è stato nuovamente
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prospettato il periodo del regno di Claudio . La quarta contromarca, tia/, manifesta
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caratteri estranei alle tre precedenti e al riguardo la moneta della collezione Gnec-
chi presenta presenta un elemento critico di notevole interesse, noto in forma altret-
tanto palese solo in pochi altri esemplari: la tia/, che risulta in evidente posizione di
sovra-tipo della imP, implica sia la probabile applicazione seriore della contromarca
rispetto alle restanti tre tipologie, tra loro senza dubbio afferenti allo stesso oriz-
zonte crono-produttivo, ma soprattutto la diversa collocazione territoriale dei centri
72 Tra gli altri, WolterS 2000, passim.
PanSa 1906, p. 420 n. 28, in errore attribuisce la moneta alle emissioni di Augusto.
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74 MaC dowall, huBreCht, de JonG 1992, pp. 50-51.
75 Kraay 1956, pp. 128-132, con esiti ripresi da MaC dowall, huBreCht, de JonG 1992, p. 51.
Werz 2009, II, p. 207, Gegenstempel 56 (Bon), riprende l’ipotesi di Chantraine 1982, pp. 38-39 riguardo la
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pertinenza al regno di Claudio.
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