Page 222 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Rodolfo Martini
Parte significativa del testo introduttivo è stata dedicata da Pansa alla discus-
sione della controversa tipologia nCaPr: dopo la rassegna delle ipotesi in biblio-
grafia precedente, accoglie il significato probatorio della contromarca proposto da
Borghesi, n(ero) C(aesar) a(vgvstvs) Pr(obavit), apportando una modifica alla lettu-
ra, n(eronis) C(aesaris) a(vctoritate) Pr(obatvm), formula che avrebbe riconosciuto
il ruolo …di approvazione da parte del principe… senza collidere con le …alte
prerogative riconosciute al Senato romano…, postulato assunto dall’Autore come
condizione imprescindibile nelle relazioni istituzionali tra l’autorità imperiale e le
funzioni del Senato (cfr. supra). In occasione della pubblicazione della collezione
Pangerl chi scrive aveva avuto modo di ipotizzare l’esistenza di tre distinti nuclei
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produttivi che presentavano il quadro della distribuzione territoriale esemplato
sulle risultanze dell’indagine di Besombes relativa alle coniazioni bronzee di
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Claudio, avvenute nelle zecche di Hispania (Tarraco), di Gallia (Lugdunum) e
di Italia (Roma); al riguardo lo stesso Autore in seguito ha meglio puntualizzato
la questione nella nota relativa alla tipologia nCaPr nel catalogo delle monete
rinvenute a Saint-Léonard, proponendo l’ampiamento dei centri applicativi della
contromarca . L’incremento della collazione materiale ha consentito di meglio
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individuare alcune delle principali caratteristiche morfologiche e compositive pre-
cipue delle produzioni delle tre aree territoriali, comprese le realizzazioni corsive
e meno curate sia dal punto di vista tecnico che incisorio da attribuire all’attività
di officine delocalizzate.
Italia (Roma), n. 45: le contromarche del gruppo della zecca di Roma, ampia-
mente maggioritarie per livelli produttivi, con privilegio applicate su sesterzi emessi
durante il regno di Claudio, presentano la migliore manifattura: di dimensioni ri-
dotte, in un elevato numero di casi con punzone a profilo tronco-piramidale e la
caratteristica forma delle lettere, dotate di complesse apicature e caratterizzate in
particolare sia dall’associazione tra la n e la C, realizzata mediante un tratto curvo
(più frequente) oppure lineare (meno attestato), che raccorda il pedice della secon-
da barra verticale della n con la base dell’ansa discendente della c, quanto dalla sa-
goma “campaniforme” della a. La tipologia è stata apposta con elevata uniformità di
posizione e orientamento di lettura, nominale per nominale, ovvero dietro il ritratto
quando presenti sul dritto di emissioni claudie, e in nessuno dei casi documentati
con effetti dannativi del profilo imperiale.
83 Martini 2003a, p. 37 n. 2 (Hispania); p. 60 n. 20 (Gallia); p. 121 n. 60 (Italia); alcune delle attribuzioni terri-
toriali proposte in questa sede sono state corrette alla luce dell’indagine complessiva svolta sull’intero nucleo
di esemplari documentati con la contromarca.
84 BeSomBeS, Barrandon 2000, passim; BeSomBeS 2005, pp. 27-34 (Claudius).
85 BeSomBeS 2005, p. 162 nota 55: Avec les nouvelles hypothèses de classement des monnaies de bronze de Clau-
de entre plusieurs centres émetteurs gaulois et espagnols opérant en même temps que l’atelier de Rome [...], il
faut redistribuer la production de cette contremarque entre les deux aires occidentales.
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