Page 148 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Maria Amalia Mastelloni







                            simili a quelli che dovevano essere ottenuti, adatte ai due punzoni usati, perché,
                            come nelle riconiazioni delle altre zecche, di periodi anteriori, non risulta che vi sia
                            stata l’abitudine di aggiungere lega metallica, né di “tagliare” parti eccedenti. Seb-
                            bene non sia mai stata fatta una stima di quanto peso possano perdere i tondelli in
                            un processo di semifusione e ribattitura, è evidente che era interesse del riconiatore
                            che ciò accadesse in minor misura possibile e che quindi tra i tondelli delle zecche
                            antiche venivano privilegiati quelli più simili.
        Figura 2 -- Tracce
        di sottotipi negli assi
        nn. 1 e 4
















                                 Data questa ricostruzione del processo le serie monetali dalle quali possono
                            essere stati tratti gli assi sono numerosissime: tutte quelle con un peso compre-
                            so tra g ± 30-27 e g ± 14-12, ma anche esemplari di peso maggiore dati i casi di
                            pesi abnormi, come ad esempio l’esemplare ricordato di Morgantina di g 33,85,
                            o i dieci esemplari elencati da Bahrfeldt  con pesi compresi tra g 30 e g 28 e
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                            tantissimi editi da Martini . Rientrerebbero in questo arco di serie utili quelle
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                            delle poleis di V sec. a.C., le dionigiane , le siracusane, messinesi, tauromenita-
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                            ne etc. di IV, sino alle ieroniane e mamertine di III secolo a.C. e le stesse serie
                            di  assi e nominali inferiori romani, nonché quelle tolemaiche. Né tra queste
                            quattro in esame, né nei materiali dello Stretto si sono trovate riconiazioni sul
                            tipo di Ottaviano RRC 535 con Divos Iulius , serie rara nell’area dello Stretto e
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                            di pesi forse troppo bassi.

                            La cronologia e il luogo di produzione
                                 Mentre M.H. Crawford ha attribuito la serie a zecca spagnola e siceliota,
                            fissando solamente la data iniziale della coniazione nel 45 a.C., T.V. Buttrey gra-
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                            zie agli scavi di Morgantina  ha ritenuto la produzione esclusivamente siceliota.



                            30    Bahrfeldt 1909.
                                martini 1995.
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                            32    Per un quadro dei pesi e delle riduzioni ponderali delle serie bronzee siceliote, v. maStelloni 2022, pp.
                            192-194.
                            33    martini 1995, pp. 256-257.
                            34    Buttrey 1989, pp. 126 e 153 n. 692.


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