Page 153 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
P. 153
Sesto Pompeo tra Giano e Nettuno
nuca, la fronte è più sfuggente e il naso dalla narice ben segnata è appuntito come nei
conii dell’aureo, la fronte alta è sovrastata dal ciuffo e segnata da rughe profonde, come
quelle dell’occhio e ai lati della bocca; anche in questo caso l’arcata sopracciliare è lun-
ga e ben evidenziata, ma sottile. Il collo, più affusolato del precedente, ha le due pie-
ghe parallele che caratterizzano anche il tipo degli aurei; le spalle non sono segnate.
3. Denario AR g 3,81 mm 22,32 270° inv. 85240
Tondello fortemente concavo-convesso per la forza della battitura necessaria all’annullamento
dei tipi preesistenti, perfettamente riuscito a rovescio e non al dritto, tanto che sembra ricono-
scibile nell’area sottostante il taglio del busto la parte superiore di una testa con fronte e attacco
del naso (Fig. 3).
Il ritratto più naturalistico, come altri, è quasi caricaturale. Le fratture sul bordo derivano dal
tondello usato, pertinente a un denario serrato le cui tracce del sottotipo sono nella zona peri-
oculare e nell’area inferiore (a 240°), nella quale si legge una calotta e una fronte relative a una
testa volta a s. Ciò orienta a riconoscere il pezzo ribattuto in un denario di L. Memmius Gal.
(RRC 313, del 106 a.C.) con leggenda roma (della quale rimangono lievissime tracce accanto
alla nuca del ritratto di Pompeo).
Il ritratto di Pompeo Magno nella maggior parte dei conii è un busto e non
una semplice testa. La vita e l’essenza di Pompeo Magno qui sono sintetizzate dai
simboli dell’augurato, mentre, come nelle serie in oro, sono taciuti gli aspetti della
potenza e delle vittorie militari; l’ampio spettro di varianti formali conferma un’e-
missione ampia come attestano anche i rinvenimenti.
137
136 137

