Page 156 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Maria Amalia Mastelloni
6. Denario AR g 3,83 mm 20,15 330° inv. 85223
D/ [m]aG(nus) • PivS • - imP(erator) ite[r(um)]; globetto dopo S di PivS come nell’esemplare inv.
85220 (denario n. 4); appiattimento dei piani emergenti per consunzione del punzone coniante.
R/ [Praef(ectus) Cl]aS(sis) et - o-r-ae marit(imae) • ex S(enatus) C(onsulto); al D/ e al R/ aree
annerite (tracce di incendio?); sotto l’elmo sembra leggersi una testa o teschio.
Al dritto il busto arcaistico di Nettuno, pur con una diversa concezione del rap-
porto con lo spazio del campo e buone capacità espressive dell’incisore, si pone nel
solco della tradizione delle serie di Pompeo Magno e delle precedenti serie pompeia-
ne con soggetti divini tra cui Apollo, Artemide, Giove, Numa (RRC 444-447 e p. 737),
allusivi alle tradizioni familiari dei vari monetieri del 49 a.C. Il tipo con Poseidon-
Nettuno può ricordare l’identificazione di Pompeo con Nettuno, l’adozione come tipo
familiare e forse anche come divinità venerata nella regione messinese-catanese in cui
Sesto si è insediato. L’immagine, per la sua inusuale bellezza tra le coniate in questo
periodo, potrebbe essere derivata da un archetipo statuario della seconda metà del
V sec. a.C., altrimenti non noto. Sottili ciocche ondulate scendono ordinate dalla som-
mità del capo formando dei riccioli alti sopra la fronte, la benda che ferma i capelli
è liscia, dalla fronte alla nuca, da essa partono ciocche inanellate che raggiungono le
spalle. L’orecchio è chiaramente visibile, al di sotto del nodo di capelli fermato nella
tenia. Il volto ben delineato ha arcata sopracciliare lunga e naso dritto, occhio eviden-
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