Page 160 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Maria Amalia Mastelloni
non sappiamo se dall’incisore del conio sia stato creato o solo ripreso, da un’o-
pera maggiore, che, però, sinora non è stata identificata, né riprodotta in altre
classi di materiali.
I rinvenimenti dall’area dello Stretto
Prima di concludere appare utile accennare ai materiali numismatici rinvenuti
nell’areale messinese, più volte richiamati nel testo.
Ripostiglio di Messina, Via dei Monasteri (Tab. A e Fig. 4)
Il ripostiglio di Messina, Via dei Monasteri (oggi Via XXIV Maggio; inv. VI nn.
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6541-6641) , si compone di 94 denari: se i primi risalgono al 137 a.C. (RRC 236), i
più tardi sono emessi, negli anni 42 e 41 a.C., dai protagonisti delle guerre fratricide,
con sei esemplari del gruppo di emissioni “triumvirali” (RRC 494; 42 a.C.), uno del
cesaricida Bruto (RRC 503; 43-42 a.C.), due di Antonio (RRC 516 e 517; 41 a.C.) e 11
di Sesto Pompeo (8 es. RRC 511/3 e 3 es. RRC 511/4; 42-40 a.C.). Evidentemente dopo
il 42/41 a.C. al soggetto che ha raccolto le monete sono pervenute prevalentemente
le serie di Sesto Pompeo, forse più abbondanti nella circolazione locale. Il ripostiglio
ha una composizione unica per la Sicilia orientale e trova confronto solo nei denari
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scoperti nel territorio messinese delle collezioni del Museo di Messina e nel riposti-
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glio Sicilia 1894 (RRCH n. 435).
Il ripostiglio e i materiali messinesi possono implementare i dati forniti da
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Crawford , rilevati dai ripostigli a lui noti nel 1974, quando segnava 8 conii di RRC
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511/2, 17 di RRC 511/3 e 3 di RRC 511/4. Grazie ai materiali messinesi la serie
RRC 511/2 oggi si arricchisce di un pezzo, la RRC 511/3 di 12, la serie RRC 511/4 di
3, ma essi non possono modificare in modo significativo la stima dei conii, mentre
rilevante è l’identificazione dell’area di produzione e di circolazione nella Sicilia
nordorientale.
66 maStelloni 1997b, pp. 95-118; tuSa Cutroni 2000, pp. 656-657. Il ripostiglio è posto alla base della rico-
struzione della circolazione de serie di Sesto da Crawford 2012, p. 337 e da manGanaro 2012, pp. 95, 100-102.
maStelloni 1997b, pp. 117-118, Appendice, Schema 2.
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68 maStelloni 1997b, p. 118 con bibliografia precedente.
69 RRC pp. 666-667: Avetrana (Italia), Seica Mica (Romania), Maillé, Bourgueil e Aquileia (Francia), Ter-
ranova Pausania (Sardegna), Bagheria (Sicilia).
70 Per la formazione locale delle collezioni del Museo di Messina v. maStelloni 1997c, pp. 9-44.
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