Page 144 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Maria Amalia Mastelloni







                            3.   Asse   AE   g 15,95   mm 29,76   360°   inv. 86695; incrostazioni e abrasioni
                            D/ maGn(nus) il bifronte presenta i volti più evidenti nella parte superiore e evanidi nella inferiore
                            R/ [P]ivS / [i]m[P], prora a paratia liscia molto squadrata castello di prora sommario tracce del rostro.
                            Bibliografia: martini 1995, Em. III, gruppo 1, serie B, n. 337, conii D/3, R/47, tav. A 1,3 (questo
                            esemplare).




















                            4.   Asse   AE   g 14,17   mm 29,64   120°   inv. 86696
                            D/ [ma]Gn(us), bifronte con volti dai volumi molto segnati e con collo percorso da tre profon-
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                            de rughe , davanti al volto di s. si nota  una massa non definita che può essere interpretata o
                            come parte sommitale con ciocche di una testa che si sviluppava verso d. o come profilo di un
                            volto con ampia fronte bombata e un naso che raggiungerebbe il mento del sovratipo.
                            R/ [P]ivS / imP, prora con zostér/ proembolum evidente desinente in un elemento a forcella e
                            rostro a tre “lame” nettamente delineate.
                            Bibliografia: Bahrfeldt 1909, p. 70, n. 159 (questo esemplare); martini 1995, Em. III, gruppo 4,
                            serie A, n. 959, conii D/ 149, R/ 293, tav. A 1,4 (questo esemplare).





















                                 La testa di Giano bifronte, il divum deus dei Salii adottato sin dalle più antiche
                            emissioni in bronzo della Repubblica, è trasformata in due ritratti fisionomici, di cui
                            in genere quello di destra è più connotato e identificabile come ritratto di Pompeo





                                Questo conio è reso con modi ancora più duri rispetto a quelli scoperti a Capo Rasocolmo per i quali si
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                            è notato l’analogia con conî dell’esemplare Buttrey 1989, n. 682/4 e l’appartenenza a una sottoserie battuta
                            con urgenza in prossimità della data di dispersione. In tutti le rughe del collo possono essere state create per
                            favorire l’annullamento del sottotipo: v. maStelloni 2001, p. 281.


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