Page 209 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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I primi 100 anni del fiorino d’oro di Firenze (1252-1351) Parte II
L’emissione di questo semestre è nota ma alcuni esemplari con lo stesso segno sono stati classificati
sia nel CNI XII che nel CNF come emissione distinta da quella del 1338/II. Si tratta dell’emissione con
segno quattro foglie in croce, descritta nel CNI e nel CNF tra quelle di maestri di zecca sconosciuti del
periodo 1303-1422 nel primo e 1332/II - 1348/I nel secondo. L’esame delle monete così descritte nei due
repertori ha mostrato trattarsi di esemplari con il segno “quattro gigli in croce”, a volte più consunti e
meno riconoscibili .
454
1339/I – Volpe (vulpis)
Sandro di Cenni Biliotti
Il Libro della Zecca illustra il segno descritto per questo semestre come una volpe apparentemente
rampante, a causa della mancanza di parte del disegno che si trova a bordo foglio. Si tratta di un segno
che fino ad ora non è stato identificato tra quelli presenti nei fiorini d’oro. Appare però ragionevole attri-
buire a questo semestre l’emissione con il segno descritto in passato come cane. Oltre alla somiglianza del
segno con l’illustrazione del Libro della Zecca, questi fiorini hanno caratteristiche stilistiche compatibili
con le monete coniate in questi anni. Nel CNF questa emissione è stata descritta tra quelle di maestri di
zecca sconosciuti del periodo 1332/II - 1348/I mentre nel CNI XII fiorini con questo segno furono clas-
sificati erroneamente come emissione del 1392/II, quando fu utilizzato il segno di un cane ma su fiorini
di stile diverso e riconoscibile .
455
1340/I – Rosa 456
Masino di Maso dell’Antella
Nel Libro della Zecca manca la registrazione relativa al 1340/I ma nello spazio della pagina lasciato
in bianco compare il disegno di una rosa o fiore a cinque petali . L’assenza della descrizione del segno
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ha fatto sì che fiorini di questa emissione fossero classificati nel CNI XII e CNF tra quelli del Periodo dei
maestri di zecca sconosciuti . Le diverse caratteristiche stilistiche delle emissioni e le differenze nella di-
458
mensione e nella forma di questo segno rispetto a quello della rosa databile al periodo 1267 ca. - 1270 ca.,
rendono possibile una corretta identificazione.
454 CNI XII, p. 39 n. 250 (4 gigli in croce, 1338/II) e p. 98 n. 671, tav. XVI, 56 (quattro foglie in croce, 1303-1422); CNF, p. 172 n. 1466, tav. XVII,
9 (quattro giglietti in croce, 1338/II) e p. 35 nn. 411-412, tav. V, 16 (quattro foglie in croce, 1332/II-1348/I).
455 CNI XII, p. 68 n. 428 (cane bracco, 1392/II); CNF, p. 35 nn. 406-407, tav. V, 14 (cane, 1332/II-1348/I).
456 Il Libro della Zecca ne riporta il disegno senza descrizione.
457 Bernocchi I, p. 71.
458 CNI XII, p. 96 n. 649, tav. XVI, 40 (rosa a 5 petali, 1303-1422); CNF, p. 27 nn. 318-321, tav. IV, 9 (rosa, serie IV, 1252-1303) e p. 174 n. 1473,
tav. XVII, 14 (rosa, 1340/I). Per approfondimenti si veda De Benetti 2015a, pp. 93-94.
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