Page 205 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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I primi 100 anni del fiorino d’oro di Firenze (1252-1351) Parte II
CNI XII e nel CNF sono censiti esemplari per entrambi i semestri, ma il loro esame non ha mostrato
caratteristiche tali da far pensare a due emissioni distinte . Tutti i fiorini esaminati mostrano il gallo
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rivolto a destra e lo stile appare coerente con le emissioni del periodo 1315/II - 1325/II, permettendo
l’identificazione di queste monete con l’emissione del 1320/II. L’utilizzo dello stesso segno da parte di
maestri diversi e in semestri così vicini appare improbabile e, in assenza di fiorini conosciuti con il segno
di un gallo rivolto a sinistra, occorre valutare altre ipotesi.
Osservando con attenzione la descrizione del 1314/II, si nota che la lettura del signo potrebbe essere
del grillo anziché del gallo, rendendo plausibile l’ipotesi di un’errata trascrizione oppure che lo stesso di-
segnatore sia incorso in un errore di lettura, raffigurando un gallo anziché un grillo. Quest’ultimo caso
darebbe conferma del fatto che i disegni a lato delle registrazioni furono realizzati da una persona diversa
dal compilatore, come già è stato notato .
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È importante rilevare che il segno grilli risulta descritto nel Libro della Zecca tra i segni di maestri
di zecca sconosciuti (il cui elenco fu compilato nel 1317) e trova corrispondenza con quello conosciuto
su un’emissione di fiorini d’oro.
Questa emissione è stata assegnata dal CNF al periodo 1252-1303 ma le sue caratteristiche stili-
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stiche sono coerenti con quelle dei fiorini emessi nel periodo 1311-1315/I, rendendo plausibile, alla luce
di quanto evidenziato, l’identificazione del segno “grillo” con l’emissione del 1314/II. Meno probabile,
ma non da escludere, è invece la sua assegnazione al 1312/I, basata sulla mancata registrazione nel Libro
della Zecca per tale semestre. Con questo segno sono conosciuti anche alcuni esemplari anomali, da
identificare come imitazioni coniate fuori della zecca di Firenze .
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1319/II – Due fiori (duorum florum)
Tommaso Peruzzi
È possibile assegnare a questo semestre anche due emissioni che sono state classificate nel CNF tra
quelle di maestri di zecca sconosciuti del periodo 1315/II - 1325, con il segno descritto come tre giglietti
in triangolo e tre giglietti in triangolo più piccoli . L’esame delle monete non ha mostrato differenze tali
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da far pensare a emissioni distinte.
434 Si veda CNI XII, p. 18 n. 98 (gallo, 1314/II) e p. 26 n. 150 (gallo, 1320/II) e CNF, p. 121 nn. 1128-1130, tav. XIV, 10 (gallo, 1314/II) e p. 136
nn. 1254-1256, tav. XV, 1 (gallo, 1320/II).
435 Si veda quanto indicato da Fantappiè in occasione della trascrizione del Libro della Zecca; Bernocchi I, p. XVII.
436 CNF, tav. III, 17 (grillo, serie IV, 1252-1303)
437 Della possibile appartenenza del segno “grillo” al 1312/I e dell’esistenza di imitazioni non firmate è stata data una prima notizia nella pubbli-
cazione del ripostiglio di Willanzheim (Day, De Benetti 2018).
438 CNF, p. 33 nn. 388-389, tav. V, 8 (tre giglietti in triangolo, 1315/II-1325) e n. 390 (tre giglietti a triangolo più piccoli, 1315/II-1325).
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