Page 208 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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Massimo De Benetti



                      1334/I – Croce cuspidata 450
                      Duccio di Lapo Alberti










                          Per il 1334/I il Libro della Zecca riporta una registrazione incompleta, mancando la descrizione del
                      segno apposto sulle monete. È però presente la foglia d’oro con a lato il disegno del segno, raffigurante
                      una croce definita dagli studiosi ancorata. Il segno è riconoscibile con quello di una croce cuspidata che
                      compare in un’emissione di fiorini, anche se differisce leggermente dal disegno del Libro della Zecca.
                      Fiorini con questo segno sono stati descritti e classificati nel CNF in modi diversi, con il segno descritto
                      come croce ancorata del 1334/I, così come nel CNI XII e descritto anche come croce cuspidata, classificata
                      quest’ultima come emissione di maestri di zecca sconosciuti del periodo 1332/II - 1348/I. L’esame delle
                      monete ha permesso di verificare che si tratta in entrambi i casi della stessa emissione, assegnabile quindi
                      al 1334/I .
                              451

                      1337/II – Mortaio con pestello (uno mortario bronçi ad terendum cum uno pistello ferreo intus)
                      Francesco di Andrea Amadori










                          Il segno sui fiorini di questo semestre è un mortaio con pestello e privo di manici, presenti invece
                      nel disegno che accompagna la descrizione nel Libro della Zecca. Il CNF descrive fiorini con il segno
                      del mortaio senza manici e con manici, ma questi ultimi sono identici ai primi . Il fiorino con segno
                                                                                             452
                      descritto nel CNI come mortaio senza manici e pistello dritto e la cui descrizione è ripresa anche nel CNF
                      è invece un’imitazione .
                                          453

                      1338/II – Quattro gigli in croce (quattuor lilis cruciatis)
                      Vanni Manetti












                      450   Il Libro della Zecca ne riporta il disegno senza descrizione.
                      451   Si veda CNI XII, p. 37 n. 230 (croce ancorata, 1323/II); CNF, p. 35 nn. 408-410, tav. V, 15 (croce cuspidata, serie VIII, 1326-1332/I) e p. 164
                      n. 1418, tav. XVI, 24 (croce ancorata, 1334/I).
                      452   CNI XII, p. 39 n. 247 (mortaio con pistello, 1337/II); CNF, pp. 170-171 nn. 1455-1457, tav. XVII, 7 (mortaio senza manici, 1337/II) e p. 171
                      nn. 1459-1461 (mortaio con manici, 1337/II).
                      453   CNI XII, p. 39 n. 248 (mortaio senza manici e con pistello dritto, 1337/I) = CNF, p. 171 n. 1458. L’esemplare censito in CNI XII e CNF non
                      è verificabile ma per un esemplare con queste caratteristiche si veda Varesi, asta 51, 23-4-2008, lotto 1209.


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