Page 211 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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I primi 100 anni del fiorino d’oro di Firenze (1252-1351)                           Parte II



                         le emissioni del 1330/II; inoltre, appare improbabile che tale segno sia stato utilizzato nuovamente senza
                         alcun particolare che permettesse di distinguerlo dal precedente e per di più da Nerio di Boccuccio nel
                         1346/I e non dallo stesso Aldobrandino di Lapo Tanaglia che ricoprì la carica nel 1345/II.
                             Sulla base delle considerazioni sopra esposte è ragionevole ipotizzare che il simbolo di questo se-
                         mestre non sia quello delle tenaglie, ma più probabilmente quello dello Spirito Santo (una colomba con
                         raggi). Questa emissione ha caratteristiche stilistiche coerenti con quelle di questi anni e il suo segno è
                         l’unico tra quelli conosciuti su fiorini di questo periodo a non essere descritto nel Libro della Zecca o in
                         altri documenti coevi .
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                         1347/I – Papavero (papaveri)
                         Nerone di Nigio [Dietisalvi]









                             Il segno non è illustrato nel Libro della Zecca e fiorini contraddistinti da un papavero sono stati
                         assegnati nel CNF a due emissioni distinte. L’emissione di fiorini con segno papavero descritta nel CNF
                         all’interno della serie XX, cioè tra quelle di maestri di zecca sconosciuti del periodo del fiorino stretto
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                         (1252-1421) , è riconducibile a questo semestre. Gli esemplari ivi descritti presentano infatti identiche
                         caratteristiche a quelli del 1347/I.


                         1347/II – Rocco (rocchi)
                         Neri di Lippo [del Palagio]









                             Fiorini con questo segno sono stati spesso identificati con l’emissione con segno “rocco” del Periodo
                         dei maestri di zecca sconosciuti . L’assenza del disegno nel Libro della Zecca e la similarità del segno sui
                                                    465
                         fiorini con l’illustrazione dell’elenco contenuto nelle prime pagine del Libro della Zecca sono le ragioni
                         alla base di tale errata identificazione. Le differenti caratteristiche stilistiche permettono di distinguere
                         chiaramente le due emissioni .
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                         463   Fiorini con questo segno sono censiti in CNI XII, p. 100 n. 696, tav. XVII, 19 (Spirito Santo – colomba con raggi, 1303-1422) e CNF, p. 36
                         nn. 424-426, tav. V, 20 (Spirito Santo – Colomba con raggi, 1332/II-1348/I).
                         464   CNF, p. 46 nn. 519-520, tav. VII, 13 (papavero, serie XX, 1252-1421). L’esame delle monete ha mostrato trattarsi dell’emissione del 1347/II
                         con segno identico agli esemplari descritti a p. 186 nn. 1543-1544, tav. XVIII, 1 (papavero, 1347/I).
                         465   Si vedano per esempio CNF, p. 27 n. 317, tav. IV, 8 (rocco, serie IV, 1252-1303) e Bargello, tav. 48, 101-102.
                         466    Per approfondimenti si veda De Benetti 2015a, pp. 101-102.


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