Page 87 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I. Epistolario famigliare, 1833-1855



             un lungo discorso sopra di noi, ripetendo sempre ch’ella non poteva credere che Raffaelle fosse stato così cattivo,
             che io non aveva dimostrato che amore per lui col portargli Mammà e la sorella; che voleva conoscermi come
             voleva conoscere Mammà e l’altra figlia e che in tutti modi volea che in casa sua avessimo tutti rifatto pace, al
             qual proposito ci avrebbe invitato tutti un giorno a pranzo da lei. Papà qui protestò che sarebbe stato impossibile
             per lei di ottenere da lui questo; che egli non intendeva di rivederci più affato, che ci augurava tutto il bene del
             mondo, ma che nello stesso tempo volea lavarsene le mani per sempre. Allora essa dice che si turbò e gli rispose
             che in questo caso sarebbe stato il padre il più crudele e che non avesse più sperato da lei il più piccolo favore;
             presa poi Elena da parte si fece dare la nostra direzione serendole che voleva scriveci. Questo è riguardo a noi
             e le cose stanno ancora nel medesimo piede: rapporto poi ad Elena sentiamo che regalandole una bella spilletta
             propose per lei a Papà un matrimonio. Il soggetto sarebbe un cugino del marito, piu tosto giovane, a quel che
             sento e ricco, gran viaggiatore che avendo fatto una certa fortuna vuol prendere adesso stato e stabilirsi. Che
             fortuna sarebbe per povera Elena; non ci penso perché mi pare un sogno da non doverci prestare fede; ma ci
             crederai? credo che Papà si sarebbe preso piuttosto un cazzotto che sentirsi fare una proposta simile, dice che se
             la cosa dovesse aver luogo egli se ne andrebbe via per non vedere la figlia sua con un altro. Si sarà mai inteso un
             esempio simile di egoismo? È un gran male che egli voglia pretendere di esercitare un potere simile sopra la sua
             famiglia; ma più male sarebbe per l’umanità se le vicende del mondo lo avessero messo al potere di un popolo.
             Vedremo come va a finire ma intanto meglio che non ne facci parola con alcuno, nè con loro a casa, finché non
             te ne abbia scritto con più fondamento.
             Una delle cose che mi danno più fastidio fra tutte le altre è il vedere questo poveretto di Raffaelle così ruinato,
             che non è rimaso nè carne nè pesce.
             Figurati se procuro di dargli coraggio, e se di cuore, subito che potessi vorei procurargli tutte le strade di poter
             risorgere, ma intanto? intanto lavora conchiglie a tutta pasata ed è egli che mena avanti la barca: da quando siamo
             venuti via (vero che le cinque lire avute da Mr. Hamilton per lavori che gli ha portato Raffaelle secondo la sua
             teoria da lui l’abbiamo avute) ma più direttamente diremo abbiamo avute in diversi tempi 4. lire che neppure
             però ha volute farcele avere a nome suo. Speriamo anche di rimediare qualche cosa con un bustino fatto da
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             Raffaelle del Duca di Wellington  che aveva già fatto là in Zecca, ma che per diverse vicende non s’è potuto far
             formare fino a questo momento. Anche per quel che è interesse di Raffaelle abbiamo un lume di speranza che
             Morrison possa giovarci; dacché sappiamo che in favore di lui, e proponendo per fisso che non vi sarebbe stata
             necesità neppure di vivere insieme, se la cosa fosse potuta riuscire, venne quasi in questione con Papà nel parla-
             re dell’impiego, che non altri ch’egli ha fatto perdere al suddetto. Non posso in una lettera dirti tutto ma ti darò
             un piccolo saggio del modo in cui sto poveraccio era tenuto; e di quanto poteva e può sperare da un padre. Un
             giorno essendo Raffaelle con le sorelle allo studio bisognò che uscisse per non so che cosa. Papà allora (già devi
             sapere che per procurare discordia fra noi per ultimo partito aveva preso quello d’insegnare a incidere li camei
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             alle femmine ) Papà allora dico le chiamò e prendendo in mano il cameo, che non lavorava che con grandissima
             difficoltà prima, venite adesso disse, che non è Raffaelle che vi voglio far vedere bene come si incide. Si è mai in-
             tesa tanta sfacciataggine? Ma per dire non ci sarà nessuno che senta pietà? del resto sai dove sta il male maggiore?
             nel doversi arrabbiare tanto di più perché il riflesso di essergli figli non ci abbandona mai. E di Mr. Hamilton? e
             d’un Gabinetto di stato che ne capisci? non ci si può prendere un numero franco quello che ci prendo io è che
             intendo, e non può farne a meno, troppo bene i torti che abbiamo ricevuto e che nello stesso tempo però non
             ci vuol dare questa ragione.
             Riguardo a me non posso dire che le cose mi vadino tanto bene, ma neppure tanto male: quell’Architetto  finalmente,
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             non sono due settimane, mi parlò riguardo all’interesse. Essendo egli il Professore d’Architettura all’Accademia Reale ed
             essendoci. qui il costume (fra parentesi da far ridere li gatti) che il Profesore tanto di Architettura che di Scultura e Pittura
             insegna ai nuovi scolari col dare loro ogni anno sei letture e non altro affatto; corredate queste letture da un numero
             infinito di disegni e di modelletti e così ho avuto occasione di portargli molto lavoro la settimana scorsa. Mi disse egli
             dunque che intendeva di dar qualche compenso per gli aiuti prestatigli nel tempo delle letture e che rapporto all’impie-
             garmi per l’avvenire mi facea riflettere che per non avere io ancora pratica sufficiente al modo inglese da potersene egli
             prevalere come fa degli altri, non potea mettersi addosso una nuova spesa senza poterci ricavare l’utile corrispondente.
             Che se però seguitò foste contento di seguitare a venire al mio studio e per vostro vantaggio e per fare per me quello
             che da voi mi potrà occorrere ad una ghinea la settimana fissando la cosa per sei mesi con condizione ben inteso che






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