Page 66 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
LETTERA 23
Al sig.r Camillo Pistrucci
Per ricapito al
Caffé in Piazza di Pietra
Roma
Parigi 19 Ottobre 1840
Carissimo Figlio
Sono a darti migliore notizie di Federico il quale grazie a Dio non auto piu febri solo li resta una forte deboleza ma
anche questa passera e io sono tornata adeso dal Ofizio delle diligenze che ho preso li posti per giovedì mattina
alle otto e riveremo in Bolognia venerdì matina verso le nove della matina; figlio mio ti assicuro che non vedemo
il momento di terminare questo viagio si per le spese che non so picole, Ogi quando sono andata al Ofizio delle
diligenze speravo di non perdere li trenta franchi che avevo dato per capara io quando andetti a prenotare li primi
posti avendolo fatti avisare dalla matina e mi fecero dire che non averei perduto niente, ogi poi è stato tutto al con-
trario e per prendere li alti tre mi è convenuto dare la altra capara. Vedi come se ne vanno e questo li afflige ma
contro il destino non ci si puole andare, desidero anche il momento da esere in Londra sperando di ricevere presto
tue notizie. Come ti ho detto nel altre mie lettre di scrivere a posta restante ha mio cogniome, spero che vedremo
quelli tre e sentiremo come andera ma ha Bulognia non parte il vapore sino ha le dieci della sera di sabato e si
ariva la domenica circa il mezzo giorno. Vedremo se Dio ci fara la grazia che vada tutto bene noi prima di partire ti
riscriveremo e se ci sara la posta a Bulognia come credo che ci sara ti scrivero anche di la, altro non mi resta adirti
che ci saluti tutti chi ti domanda di noi e la Balia, resto abbracciandoti di cuore mandandoti la S. B. e mi dico
Tua Aff.ma Madre
Barbara P.
(voltate)
Ieri non si fece in tempo per impostare la presente lettra e cosi ti do altre notizie raporto a Federico che grazia a
Dio seguita andare meglio e speriamo di partire giovedì matina e senza farti una altra lettra domani ti scrivero da
Bulognia cosi saprai le notizie del viagio sino a Bulognia, ti abbracio di cuore e sono la
Tua aff.ma
Madre
Parigi 20 Ottobre 1840
Camillo mio
non puoi credere quanto sia grande il piacere mio di poter proseguire questo viaggio, che proprio ne sono stufa,
perché sono venti giorni che si sta qui e mi sono molto annoiata. Camillo mio credo che a Londra troveremo una
tua lettera, e anche questo è il motivo che non vedo il momento di andarci perché già è passato un mese, e non
averno tue nove, spero peraltro che starai in ottima salute, ma è un gran destino di stare così: quando ci scrivi
sappici dare le notizie di Nina, e di tutta la famiglia. A Londra ti farò una lettera più grande perché adesso credo
che ci voglia scrivere Federico. Non mi resta per ora altro a dirti se non che, ti mando tanti saluti e bagi. Salutami
tutti i parenti, chi si ricorda di noi e tutti li amici, fa lo stesso con la Balia. E abbracciandoti di cuore sono la
Tua aff.ma Sorella
Elisa
Ancora non posso scriverti molto perché le forze non voglino; queste mi vanno ritornando a poco a poco, ed
oggi non c’è tanto male. Giovedì spero che potremo andare via di qua e se tutto andrà bene potremo essere a
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