Page 64 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
P. 64
Carte autografe e altri documenti
LETTERA 21
Al Sig.r Camillo Pistrucci
Per ricapito al Caffè in
Piazza di Pietra
Roma
Parigi 15 ottobre 1840
Camillo mio
Ecoti migliori notizie di Federico, che grazia a Dio sta meglio; dopo inpostata la tua lettra in data 13 del corente
ottobre, venne il Dottore il quale gli ordinio di mettesi 12 sangue sugue al lano, e otto pirole di solfato di chinino
di due grani luna, e queste le doveva prendere dopo terminata la sanguignia quattro per volta e non ci doveva
corere piu di un ora per prendere le seconde, io li feci subito la sanguina e poi glie ne detti due alla volta e gli
ordino di bere speso la bolitura di camomilla con altra erba che si bole tutta in sieme e rapporto al vitto ne pure
il briodo. ieri matina torno verso le undici e trovo che la febre era un poco meno ma la deboleza era estrema, li
fece dare una picola semolella e che seguitase a prendere qualche pivola della ricetta di Frattochi che lui la fece
visare da un altro speziale. Voleva che la locandiera ci mutase la camera perche non esposta al mezzo giorno e
molto freda facendo qui li fredi che sentiamo noi in Roma vecino a Natale. questa camera qui nella locanda non
ci era e ci ordino di tenerci il camino aceso sempre. tornando ieri sera al sei che glii trovò ancora la febre torno
ad ordinargli altre otto pilore di solfato per dargliele ieri sera colla sola differenza di due alla volta, figurati con
che pena li davo queste pirole primo punto con la febre senza idea di sudiore con una deboleza tanto grande con
le conulzioni che aveva che bisogniava ricorere al riguore anodino, io ero fori di me non sapendo se il Dottore
chi bestia era senza avere alcuna persona di potersi fidare ho che giorni ho che notti felici. Basta questa matina
li è cominciato un poco di sudore e quando è venuto il Dottore lo ha trovato sfebbrato ma gli a ordinato ancora
altre otto pilole di solfato, di dagliele quattro alla volta e che non ci cori piu di mezzora da le prime quatro al
seconde quattro che le aspetto a momenti, voglio sperare che questa febre non tornera piu. Cammilo mio non
averai mai aspettato che Federico si fosse cosi malato le pene magiori poi sono del interesi, si procura di fare
tutte le economie possibili ma lo stare su una locanda sara alla fine una gran zuppa. Altro non mi resta a dirti che
salutandoti da parte di tutti e tre, ti mando la S. Benedizione mi dico
tua Aff.ma Madre
Barbara P.
P.S. un di questi altri giorni ti daro altre notizie raporto a Federico. Salutami la Balia e tutti chi ti domanda di noi.
Addio
Camillo mio
Avrai già inteso da Mammà le notizie di Federico, le quali sono buone; e spero che in un’altra lettera di dartele
piu buone. Camillo mio è quasi un mese che non avemo tue nove e chi sa quanto altro tempo avera da passare
prima di poterle avere, mi lusingo peraltro che stii bene, e voglio credere che sia. Per ora non mi resta altro ha
dirti se non che scrivi ha Nina le notizie di Federico. Camillo mio ti do tanti bagi e saluti e di alla Balia che la
saluto tanto. Ti bagio e sono la
Tua aff.ma Sorella Elisa
58

