Page 50 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
tutto, ma egli dice che sa che questo tutto è sempre qualche cosa e se Dio non gli da la vista che gli cala ogni giorno
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sarebbe la più grave pazzia del mondo a farvi muovere, forse noi saremo costretti a muoverci per venire da voi . Papà
ci portò noi due perché aveva le sue viste si per me che per Raffaelle. Rapporto a me l’amico che credeva potesse
formare il mio stato lo trovassimo morendo a settanta miglia di distanza e morì. Raffaelle gli avevano fatto credere che
l’avrebbero riconosciuto suo allievo e così Papà avrebbe ricuperate le cinquanta lire l’anno e almeno sarebbero servite
per mantenerlo qui di tutto questo il caso non è disperatissimo ma (non te li do non te li nego) e il capo di Zecca che
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le era tanto amico non risponde ne a Papà ne a Mr. Hamilton , né è venuto mai in Zecca, così va il mondo .
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Vedremo il [...] farà il mal d’occhio e tutto le tenebri che veramente ci escono svaniranno e sortirà il sole per farci
vivere tutti insieme.
Speriamo che Elisetta sarà guarita Papà dice che se la mangerebbe di bagi se la vedesse e adesso sente il
dispiacere di non averla con lui. Direte a zio Toto che Papà è stato male e che lè ancora e che subito che sarà
guarito farà tutto ciò che vuole così direte agli altri, anzi dite a zio Toto che quest’altra settimana e forse prima gli
risponderà perché aspetta risposta da un amico al quale ha scritto non potendoci andare lui, egli crederà che sia
altra malatia ma per vostra quiete non è che quella degli occhi e della borsa che lo tiene in questo stato, ma per
carità non lo dite perché tutto pregiudica all’arte sua e farebbe andar peggio le cose. Direte a zio Toto quando fate
la cambiale che avete difalcato un mese per non aggravare Papà avendone due della famiglia con lui. Papà adesso
non ne può più, manca un’ora a mezza notte dunque addio vi domanda la S. B. e dando mille bagi a tutti mi dico
Elena.
Salutate tutti da parte mia.
Perché non crediate che io stia male vi scrivo. Tutto quello che vi volevo dire l’ho fatto scrivere io, lavoravo e il sudore
sortiva a goccie questa è la mia consolazione, ciò che faccio troverà padrone e spero che Dio non mi farà morire
ozioso cioè senza poter essere più di utilità a quei che amo tanto. Federico mio non ti avvilire che il turbine passerà e
quello che hai studiato ti frutterà un giorno e spero di essere io che ti aprirò la strada. Cammillo mio ti ringrazio della
tua buona intenzione per ajutare la famiglia, spero che te ne sarai potuto dispensare. Barbara mia seguitami ad amare
come ho fatto e faccio io. Elisetta mia core mio sii guarita. Dimmi di Zia scrivimi addio a tutti addio tutti addio tutti
Vostro marito Vostro Padre
Carissimi tutti
avete già sentito tutto quello vi ha scritto Elena per bocca di Papà. Io non ho cosa da aggiungere. Ha Papà gli
dispiacque sentire che questo ritardo accabbia caggionato a Cammillo di fare il […] di andare a fare lavori per altri,
nello stesso tempo gli fece piacere di sentire la tua buona volontà di supplire colle fatiche tue a quello che Papà
non ha potuto per le raggioni già dette prima. Papà si lusingava che avesse potuto trovare qualche poco di denaro
ho da chi gli ha ordinato i lavori, ho da chi gli prestava il denaro per far avanzare dei nuovi, pazienza la burrasca
finirà deve d’aspettar a Papà che vi ricordate ne prevedeva delle maggiori quando era in Roma. Io mi esercito de
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bollino, ho finito la copia del bassorilievo ed [...] formarlo in gesso, il Capo di Zecca però non viene a vederlo,
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io faccio quello che posso e spero di mandarvi notizie più consolanti nella lettera ventura; è stato un malinteso
ciò che ci avevano detto che si pagava il doppio se vi erano più caratteri, onde salutandovi nelle […] mi dico
vostro affezzionatissimo Figlio e Fratello
Raffaelle
1 Non si sa di che opera si tratti, citata anche nella successiva lettera 11: “una figurella poco meno del vero” per la quale Pistrucci ebbe molti
problemi a causa della cattiva qualità del pezzo di marmo usato, avanzo di un precedente lavoro.
2 Lettera 9.
3 La medaglia del duca di Wellington che verrà terminata nel 1841 (lettera 41, nota 3).
4 Sarà invece Barbara con Federico ed Elisa a lasciare Roma senza preavviso giungendo a Londra nell’ottobre dello stesso anno (lettera 12 e ss).
5 Henry Labouchère, Master of the Mint dal 1835 al 1841 (Craig 1953, p. 301).
6 Per William Richard Hamilton v. lettera 1, nota 6.
7 Per una eventuale sistemazione di Raffaele presso la Royal Mint v. lettera 8.
8 Per il bassorilievo con Achille e Teti v. lettera 7, nota 6.
9 V. nota 5.
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