Page 45 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I. Epistolario famigliare, 1833-1855
Cara Mammà Fratelli e Sorelle,
è inutile spregare carta per ripetervi quelle che vi ha detto Papà sulla salute di voi tutti ringraziamo Iddio che
adesso stiate bene. Io sto bene mi sono ingrassata, sono cresciuta ma ancora mi resta un residuo di tosse.
Papà mi ha portata con Raffaelle a Grenwich a vedere li vecchi marinari penzionati e cosi pure siamo stati a
una grandissima società da Mr Hamilton dove fui presentata a moltisime signore di rango. Ieri sera poi per
compimento dell’opera andassimo a una festa di ballo che dette Mr Nodin, tornassimo alle tre della mattina il
divertimento fu grande ma il sonno vinse più volte il piacere che provai. Vinsi tutte le inglesi per la lunghezza dei
miei capelli che Papà mi fece aggiustare a suo gusto dal Parrucchiere.
Adesso che Papà lavora con la modella non posso andare alle studio prima delle 4 perché a quell’ora la manda via
e mi manda a levare dalla prigione di casa da Raffaelle così ci facciamo compagnia allo studio fine che ritorniamo
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a casa, ceniamo e andiamo a letto. Sono stata con Raffaelle condotta da Mrs Moririsson alla sua bellissima villa.
Papà restò allo studio e venne il giorno doppo a trovarci cosi restassimo tutti a passare un altro giorno, voleva che
io restassi per qualche altro giorno in sua compagnia ma Papà si oppose con buona maniera ma credo che non
restasse contenta, io però Raffaelle fossimo ben contenti di ritornare in compagnia di Papà che ci era convenuto
lassare un giorno senza nostra voglia. Comincio a intendere qualche cosa di inglese se dico qualche parola ma ci
vuole tempo. Non ho altro da dirvi se non che mi vogliate bene e mi date la vostra Benedizione e resta baciandovi
a tutti caramente mi dico vostra affezzionatissima Figlia e sorella
Elena
Non è vero che il tempo è cattivo perché è più di un mese che sono bellisime giornate
Primo maggio 1840
Cara Mamma Fratelli e Sorelle,
Felicissima notte a tutti questi signori ma però io non sono andato in collera ancora quando ho inteso fare il
racconto della Beccaccia che volavano dallo spiedo come facesti tu Cammilluccio mio perché qualcuno si mise
a ridere al tuo discorso. Sono stato ben ricevuto dove sono andato e nessuno si é messo a ridere per la B. che
ho raccontato.
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Mi dispiace di sentire che siete stati male a rapporto alle impressioni delle medaglie . M. Hamilton disse a Papà
in presenza mia che è impossibile che lui possa mandarle via dall’Inghilterra e che sarebbe un mancamento
d’Officio, le avevamo preparate ma non si può, Papà ti manderà altre cose. Prima di chiudere la lettera vi voglio
raccontare che cosa è successo a Papà quest’oggi. Fu consigliato dal suo caro amico a esporre all’Accademia
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diversi modelli fra i quali vè il modello che fece a Roma del matrimonio . Egli malvolentieri obbedì dicendo che
era sicuro che glielo avrebbero rotto per gelosia prima che il pubblico l’avesse veduto. A questo il suo Amico
rispose che era impossibile, dunque ieri (che era il giorno che finivano d’accomodare tutto perché oggi la regina
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doveva andare come la prima che vedeva le opere) Wayon che come Accademico aveva ispezione in quel
dipartimento di medaglie s’avvide che era stato fracassato il cristallo e Dio sa cosa sarà accaduto al modello, è da
notare che quei che lo avevano tenuto in mano e esaminato prima di lui lo avevano lasciato sano e salvo, lui dice
che loro lo avevano rotto, dunque indovinate da voialtri chi possa essere stato l’infame autore di questo. Papà ne
è molto dispiacente ma se la passa apparentemente con calma, vedremo come finirà.
L’amici di Papà aveva già saputo l’accaduto ma per prudenza non l’aveva fatto sapere a Papà, ma Papà l’ha saputo
perché con malizia estrema gli è venuta una lettera dall’Accademia senza nome di chi l’ha scritta con la data
alterata del giorno avanti come si vede dai bolli della posta li quali dimostrano che la lettera è stata impostata
questa matina invece di ieri a ciò lui la ricevesse senza aver tempo a poter rimediare il danno prima che sua
Maestà andasse all’esibizione.
Addio a tutti Papà voleva scriverci di più ma non ha testa perché per l’accaduto gli fanno le buggere e un altra
volta vi darò notizie del paese. Cara Mammà, vi saluto caramente si a voi che a tutti l’altri e chiedendovi la Santa
Benedizione
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