Page 44 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
LETTERA 8
Mostra 1955, p. 91, vetrina G - n. 12
Alla Sig.ra Barbara Pistrucci
via Felice n° 22
Roma
Londra 1 maggio 1840
Barbara mia e figli miei,
Mi risolvo finalmente e scriverti a te per la prima per dirti che mi è dispiaciuto all’estremo di sentire che sei stata
male e che tutti i miei così figli sono stati ancor loro ammalati, io non potevo aiutarvi stando così lontane ma
lo avrei fatto volentieri se lo avessi potuto fare. Ringraziamo Iddio che siete tutti guariti, Io sto un poco meglio
cogl’occhi ed il remedio del dottore abenché mi avesse fatte peggiorare settimane fa ora pare che gli occhi si
fortifichino a gradi e tanto mi riesce di lavorare modelli grandi senza pena e la sera non mi dolgono tanto quanto
prima, la matina sono incollati ma molto meno, li lavo ogni matina con l’acqua di malva indi si schiariscono e
non soffro più tanto. Ho provato lavorare cose piccole ma proprio non posso cosi per non perdere interamente
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il tempo ho incominciato una figura di Santa Maddalena è quasi grande come il putto che sta in ginocchio [’] di
Cammillo e con la speranza di vendere il marmo, quando Dio vorrà che sia fatto, lavoro con coraggio. Ma ci vol
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tempo e le spese sono grandi, ho tenuto la modella sette volte ma ne abbisognavano forse ancor dieci, ho dei
pezzi di marmo residui di quei che già lavorai anni sono e spero che ci verrà. La speranza mia è che la Morisson
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la compri ma è ben lontana perché è una donna così capricciosa che fa impazzire anche chi non ne ha il più
minimo sogno. Ma così si va avanti fino che gli occhi ritornino che Dio lo faccia nella cose piccole e li dove posso
guadagnare negli oggetti grandi è più difficile a venderli e sono lavori troppo lunghi per prendere denaro. Non
vi scrissi alcuna cosa di sospendere la cambiale ne di ridarla per meno perché non mi fu possibile a decidermi a
darvi questa pena così mi rimisi alla provvidenza e sarà quello che sarà. Dio mi ha ajiutato sempre, e spero non
si scorderà di me nel momento il più di spese il più terribile di mia vita.
Non viene più alcuno da me non so cosa sia, avevo lo studio pieno due anni fa di persone, ora si sono allontanati
tutti e non ho un soldo di lavori ordinati di nessun genere. Dici che sei disposta a soffrire di non venire qui
per l’amore che ai a Federico, mi fa dispiacere per un senso questo tuo pensare per un altro mi consola perché
conosce che sei raggionevole ma però ti dico che anche il far venire Federico non è una cosa facile per me
nel momento attuale, però non lascio passare un istante se mi si presenta occasione di parlare di lui, non ho
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altro amico che Mr. Hamilton e ieri appunto mi venne a trovare, viene tutti i mercoledì e parlai lungo tempo di
Federico, non mi sconsigliò perché mai si opponene a quello che vede mi fa piacere ma però mi fece riflettere
che piu ne faccio venire di Pistrucci più si […] la gelosia degli artisti contro il nome mio e intese che ebbe le mie
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intenzioni mi promise di parlare con qualche famoso architetto e ingegnere domandando per ora soltanto che
lo facesse far pratica per un anno nel suo studio senza pagarlo solo che istruirlo a mie spese, indi [...] di metterlo
con qualcuno di questi la sua condotta il suo sapere forse farebbe si che lo potrebbero ofrire qualche cosa,
nell’avvenire, ma non è una cosa facile.
Di Raffaelle non se ne danno più per intesi e incomincio a disperarmi perché si vede che non hanno molte bone
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intenzioni ma però v’è da riflettere che qui le cose vanne molto alla lunga e forse faranno, v’è speranza finche
non dicono che non vogliono fare e questo non l’hanno detto ancora. Elenuccia mia mi fa compagnia e bene e
sempre pensa a voi tutti. Raffaelle è lo stesso, lavora il bassorilievo che cominciò, fa un bozzo della Maddalena
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che faccio io per potermene servire di manichino, che non ho, per mettere le pieghe e così ce la passiamo. Non
scrivo più perché i figli vogliono posto.
Da mille bagi a tutti e mi dico affettuosissimo
Benedetto Pistrucci
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