Page 48 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
Ho finito una Madalena più bella di tutte le Madalene, oggi l’ho formata, domani si getta e speriamo che prima di pagare
il gesso e il formatore sia ordinata in marmo e riceverò somma in acconto per asciugare le lacrime che mi ha fatto fare .
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Adesso ve ne dico un’altra ed è che non vi affliggete se mai non vedete che nelle lettere venture ci scriviamo tutti
perché dubbitiamo che ci sia una nova regola che si fa pagare il doppio quando ci sono più caratteri nella lettera,
mi è accaduto di pagare il dopio e più scrivendo a Parigi cosi ve ne faccio intesi perché in tempi di economia
non si fanno complimenti e uno che scrive basta per tutti Addio.
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È qui arrivato Civilotti dalla Russia e voleva che gli dassi commissioni, io gliele avrei date e gli avrei dato qualche
regalo per te e per tutti in particolare Elisa mia ma si stai fresco credi che sarò costretto a dirle se mi vol fare il piacere
di comprare cinque o sei conchiglie così potessi rimediare li denari che mi costino spese dar da mangiare a tutti.
È un diavolo d’imbroglio questo ed è più grande perché ci sono questi figli a quali non avevo ancor dato saggio
de disastri a cui sono soggetto su e giù, ma speriamo che adesso si rinvenirà [?] altrimenti sarei stato troppo felice.
Così se mai venisse Civilotti da te Cammillo fai il Signore perché poi anzi dille che ne ai da mandare a me de
regali e che siete tutti felici meglio che credano così che altrimenti.
Barbara mia è meglio che non ti mandi gli occhiali perché così non potrai leggere ciò che scrivo te li manderò
quando ti potro dare bone nove e spero presto. La Santa Madalena farà la forza se la ti raccomando a lei.
Mi è già venuta la luna bona perché spero che la Madalena acommoderà tutto. Si vive sperando: io però terrò il
sedere stretto acciò non esca e si verifichi il proverbio.
Carissimi tutti,
se Papà vi ha scritto allora non ha la testa noi non l’abbiamo per amor suo. Non si può andare contro la volontà
di Dio e noi siamo testimoni oculari che Papà ha lavorato quattordici ore tutti i giorni dal momento che siamo
arrivati, con gli occhi ammalati senza verun costrutto finora, facendo de modelli grandi per tentare la sorte cosi
ha speso denari senza profitto ancora.
Addio tutti io sto bene e spero sarà così di voi altri adesso. Mammà mia datemi la S.B. e un bagio a tutti addio
Elena
Cara Madre e Cari tutti,
questa non è lettera da dare in bagatelle abbenché non sia poi da che vi dice Papà se non che un disapunto
momentaneo spero. Papà sta bene di salute e gli resta gran debolezza negli occhi, lo sbaglio co banchieri non lo
ha fatto solo Papà ma tanto io che Elena abbiamo fatto i conti nel libro che ci dette il banchiere circa due mesi fa
e trovavamo sempre che ad onta delle spese forti che si debbono fare per vivere qui sempre ci restava una scorta
per supplire a tutti i bisogni ne mai alcuno si sarebbe potuto immaginare che Torlonia non si facesse rimborsare
immediatamente dai Banchieri di Papà di più che il suo stesso banchiere quando papà gli restituì la lettera di
credito che portò a Roma ove erano segnate tutte le somme prese, che il banchiere facendo i conti sera sul Mese
di Marzo, il banchiere le dasse ancora credito a lei dei denari che Papà gli aveva accusato da un mese e mezzo:
avanti che aveva presi da Torlonia un mese prima del suo avviso in Londra così ora siamo venuti allo schiarimento
come è la cosa, perché egli dava credito ancora a Papà abbenché lo sapesse che Papà aveva ricevuto questo
denaro non avendo egli ancora sborzato il denaro per pagare Torlonia che non gli aveva ancora fatto tratta forse
per mettere in conto maggiori interessi facendosi pagare tanto più tardi per comparire più ricco.
Basta come sia la cosa non ne ha colpa nessuno, il nostro disappunto è terribilie ma Dio ci aiuterà se da la forza
a Papà negli occhi. E così do la felicissima notte a tutti lor signori, Mamma mia state alegra la S. B.
addio R. P.
1 Forse il cammeo con il ritratto della Regina Vittoria a cui si accenna nella lettera 10.
2 La Banca Torlonia fondata da Giovanni (1755-1829) nel 1814.
3 Probabilmente il cognato Clemente Folchi, fratello della moglie Barbara (lettera 14, nota 2).
4 Nel 1840 lo stipendio trimestrale di Pistrucci è di 74 sterline e 17 scellini (v. Mostra 1955, p. 90, vetrina G - n. 48: lettera perduta in origine
compresa in questo epistolario).
5 Per la Maddalena citata ancora in questa lettera (lettera 7, nota 3).
6 Forse Antonio Civilotti, maestro gioielliere romano nato nel 1798 con negozio in via dei Canestrari 18 (1857-1866 ca.), poi in piazza di Spagna n.
95 (Handbook 1869; Guide Diamant 1870, p. x: camées sur pierres dures). v. anche Bulgari i, pp. 296-297 per un Civilotti Carlo incisore romano
(nato nel 1815). Nel 1848 in via Condotti n. 30 è indicato un “Negozio di Belle Arti di Civilotti“ (AVR, Stato delle Anime, S. Lorenzo in Lucina).
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