Page 43 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I. Epistolario famigliare, 1833-1855



             un poco. Io ci spero, vedremo. Addio tutti, Mammà mia vi dimando la S.B. e vi mando mille baci a tutti e sono
             Elena

             P.S. Salutate Nina da parte di tutti Papà a detto che gli scriverà quando potrà e dice sempre che chi sa se la rivedrà
             più e gli da troppa pena a scrivergli senza piangere. Adesso me ne vado a letto e lascio la lettera aperta per farla
             leggere a Papà domani mattina, e vedremo se ci sarà qualche cosa da aggiungere.


             1  Il timbro postale di Londra è del 27 marzo, quello di arrivo a Roma è del 9 aprile, la lettera ha impiegato quattordici giorni per giungere a destinazione.
             2  Archibald Billing (1771-1881), medico e collezionista d’arte, in particolare di pietre incise e medaglie sulle quali scrisse un trattato (The
             Science of Gems, Jewels, Coins and Medals, London 1867, 2° ed. 1875). Fu membro del senato della London Univesrsity fondata nel 1836 e
             della Royal Society. Specialista delle malattie del torace, fu tra i primi ad usare l’auscultazione. Tra le numerose pubblicazioni scientifiche
             First Principles of Medicine, London 1831 (DNB, II, pp. 492-493). Le sue pubblicazioni sono reclamizzate nell’ultima pagina dell’edizione del
             1875 di The science of gems. Pistrucci aveva conosciuto il dott. Billing poco dopo il suo arrivo a Londra e avevano stretto una lunga amicizia.
             L’ammirazione di Billing per l’artista italiano traspare nel suo libro sulle gemme illustrato con numerose opere di Pistrucci e nel quale pubblica
             in appendice parte dell’autobiografia dell’incisore, tradotta da mrs. Billing e da lei completata per la parte mancante. Pistrucci scolpì un busto
             ritratto in marmo di Billing, oggi perduto, nel 1845 (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 159, n. 142, tav. 36 b).
             3  Per la Maddalena, perduta, Pistrucci si servì della figlia Elena come modella (v. anche lettere 8-9, 47-48) (Pollard 1984, p. 46, nota 16; Pirzio
             Biroli Stefanelli 1989, I, p. 38, n. 12). Nel catalogo di vendita (Catalogue 1855) dei beni dallo studio di Pistrucci al n. 82 è elencata: “A beautiful
             model of a Magdalen, by the late Signor Pistrucci, with the work partly executed in Carrara marble”.
             4  V. lettera 1, nota 25.
             5  Non si comprende a quale medaglia si alluda, forse quella della Regina Vittoria (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 35, n. 12) (fig. 37).
             6  È probabilmente la copia del bassorilievo con Achille e Teti che si trovava nello studio di Pistrucci al momento della morte (Catalogue 1855,
             nn. 64 e 65, a copy in plaster by Mr. R. Pistrucci).
             7  Giuseppe Bonaparte (1768-1844), re di Napoli e poi di Spagna, si trovava a Londra dal 1832, nel 1841 si trasferì a Firenze. Varie furono le medaglie
             eseguite in occasione del matrimonio di Napoleone con Maria Luisa (1810) (B. Andrieu, J.M. Jouannin). La medaglia della Regina Vittoria è del 1838.
             In occasione del soggiorno romano Pistrucci donò un esemplare all’Accademia di S. Luca (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 35, n. 12).
             8  Lettera 1, nota 6.
             9  V. nota 2.
































                        Fig. 8 - Benedetto Pistrucci,                  Fig. 9 - Già coll. Esmerian. Elena Pistrucci,
                     Ritratto di Archibald Billing, 1845,             Ritratto di Mrs. Billing, cammeo in sardonica,
                  busto in marmo, perduto (da Billing 1875).                   firmato E. PISTRUCCI.






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