Page 42 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
Car.mi tutti,
La lettera che abbiamo ricevuto questa mattina ci ha fatto molto piacere. Di voi Mammà mia mi dole assai e spero che
i rimedi che avete fatti siano stati efficaci per guarirvi dal male che avete e che nella lettera che scriverete mi direte che
siete perfettamente guarita. Ora dirò qualche cosa di Papà ma delle malattie più grandi che ha è quella che non pò stare
insieme con tutti sta male è vero ma l’agitazione perché non puol lavorare in un momento che occorerebbe far miracoli
per trovare i mezzi per farvi venire tutti si trova di dover passare più di un anno della vita sua senza poter applicarsi.
Scrivo poco ma a tutti, a te Cammillo mio ti metto per il secondo abbiti riguardo non ti affaticare troppo seguita a farti
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onore amami come sempre e se ancora non t’ho mandato l’impressioni della medaglia sono troppe le raggioni per
scrivertele, la prima è la salute di Papà, sopra i dati vi è una colla d’olio e polvere ed è una cosa che io non posso patire
ne azzardarmi di fare, non ci è che Papà che la può fare ma adesso non può perché sta male, io vado avanti colla copia
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di quel bassorilievo , Papà ne è contento e spero che fra qualche settimana sarà fenito. Salutami Seni Spagnioli e tutti.
A te Federico mio terzo curati fatti onore e Papà farà qualche cosa per te pure se ha la salute. Scrivi presto che l’altri
non possono, amami. Di te Elisetta immagino che sei diventata madonna che fai per Elena e per te studia e procura da
farti fare i tacchi alti se vuoi comparire che sei una madonna, non ho altro da dirti Elisetta mia e procura ancor tu di
scrivere spesso che dai consolazione a Papà che se non le potrà leggere perché comincia a piangere gliele leggeremo
noi. Mamma mia vi chiedo la S.B. e dandovi mille baci come ancora a voi altri fratelli e sorelle mi dico
Vostro Aff.mo Figlio e Fratello
Raffaelle
Federico salutami tutti da mia parte mia
Carissimi tutti,
Finalmente mi hanno lasciato un pezzo di questa lettera in bianco per potervi dimostrare col fatto che se non vi ho
scritto molto non è stata colpa mia. Mammà mia la vostra lettera ha fatto diventare si gli occhi di Papà che i miei
due pezzi di fuoco quando abbiamo saputo che di quattro tre sono in mano del dottore spero però che il marzo sul
finire abbia rinnovato l’aria e non sia così cattivo come qui che neviga gela piove e tira vento viene la grandine esce
il sole e si fa notte almeno venti volte al giorno e così mi ha causata anche me e Raffaelle ci è stato l’ultimo di casa.
Io cominciai col male alla gola poi un poca di alterazione di febbre starnuti e tosse il dottore credeva che fosse la
febbre rossa le pene di Papà furono grandissime mi fece una nottata e in due giorni il dottore mi disse che mi alzassi,
mi resta un poco di tosse il giorno ma questo pure passerà. Di Papà non vi scrivo niente perché già vi ha scitto lui e
Raffaelle, non vi posso dire altro che io cerco di consolarlo più che posso. Passo il mio tempo col cucire camice per me
e Raffaelle. Papà ci ha comprato la tela. Papà mi ha regalato una bella medaglia d’oro che rappresenta il matrimonio di
Napoleone, questa gliela regalò in contraccambio di una di quelle di rame che portò in Roma col retrato della regina
(fig. 37) il fratello Giuseppe Bonaparte , se tutte quelle che regalò in Roma gli avessero fruttato tanto ci avessimo fatto
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l’acconcio quando ci mariteremo. Sicché tu Camillo mio procura almeno che quelli che le ebbero ti siano utili; mi è
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dispiaciuto questo male mio perché dovevo andare a una grande società da Mr. Hamilton e così ci andò Raffaelle solo
per volere di Mr. Hamilton. Papà gli fece la pianta perché non si perdesse e ritornò a casa vicino alle due sano e salvo
miracolosamente avendo traversato tutta Londra senza poter prendere una carrozza perché non sa parlare. Vedremo
se verrà qualche altro invito, ma già mi sono accorta che le Signore Inglesi sono un poco particolari collo stringere
amicizia colle donne e anderà male per Papà che non riceverà più tanti inviti, ma lui dice che non gli importa niente.
Mammà mia Papà ci ha aperta la vostra cassettina di lavoro e dopo averci fatto vedere tutto la ha richiusa e ha detto
che ve la aprirete da voi un giorno. Elisetta mia Papà dice che subito che manderà qualche cosa a Roma ci sarà
qualche cosa per te e sarai contenta che ti assicuro che ci vuol bene a tutti egualmente. Salutami Agatina, la Signora
Nena e Mariannina; a te Cammillo mio non ti posso dire altro che fai le veci mia con Mammà e ti assicuro che io faccio
quello che posso per consolare Papà che realmente (ha bisogno) di affetto perché sta male e dice sempre che non
sarà più felice nel mondo se non staremo tutti insieme come spero. Federico mio non so cosa dirti, voglimi bene e
spero di rivederti presto se piacerà a Dio. Salutami la Balia e ti raccomando di scrivere lunghe lettere che io le leggerò
a Papà che sospira notte e giorno, e non mi riesce di tenerlo allegro. Mi ha preso in affito un gran piano perché quello
di casa è tropo piccolo e non vuol stare accordato, e la sera io sono per quanto posso, ma invece di rallegrarlo come
facevo a Roma chiude gli occhi e sembra che dorma. La cura che gli fa fare il dott. Billing pare che l’abbia sollevato
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