Page 94 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Maria Caccamo Caltabiano







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        Figura 2 -- Sicilia, Himera,   Himera e Pelope  (Figg. 2-3)
        V sec. a.C. Riproduzione   Rappresentata in posizione stante, con un lungo chitone e un ampio himation di-
        grafica di un tetradrammo   spiegato dietro le spalle, Himera ne sorregge con la mano destra l’estremità. Attraverso
        in argento con Pelope in   la veste si intravedono il busto fiorente e le gambe solide che ne esaltano la formosità.
        biga al dritto e Himera al   Lo schema iconico non trova riscontro né in ambito monetale né su documenti ar-
        rovescio
                            cheologici coevi con soggetto femminile. L’attributo del mantello ricorre invece in una
                            rappresentazione di Apollo: col corpo nudo e il mantello dispiegato dietro le spalle il
                            Dio si disvela alla musa Erato, l’“Amabile”, la Musa della poesia erotica che, seduta sulla
                            roccia innanzi a lui, tiene in mano la lira, simbolo dell’armonia cosmica, e lo fissa inten-
                            samente con atteggiamento meditativo. La scena è stata interpretata come theophania di
                            Apollo, un significato che offre una chiave di lettura per l’immagine monetale di Hime-
                            ra ammantata, consentendo di recuperare anche per lei il concetto dell’anakalypsis ,
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                            lo “svelamento” e la “manifestazione” della Dea nella sua bellezza in funzione erotica,
                            secondo uno schema iconico che si affermerà in Sicilia soprattutto fra la fine del V e
                            gli inizi del IV secolo a.C., e di cui le monete di Himera sembrano essere precorritrici.
                                 L’elemento iconico  del  mantello rappresenta uno dei principali attributi  del-
                            la dea Aphrodite, sia in raffigurazioni che la rappresentano col busto parzialmente
                            nudo, come nella statua dell’Aphrodite Fréjus dalle vesti lievissime e col mantel-
                            lo trattenuto dietro la spalla dalla mano destra, sia nelle statue che la ritraggono
                            completamente nuda, con l’himation raccolto nella mano sinistra e appoggiato su
























                            un’anfora. Il mantello allargato dietro le spalle non è un semplice capo di abbi-
                            gliamento: per Himera assurge alla funzione di significare la manifestazione della
                            divinità, nella sua essenza più intima di bellezza e di dono di sé. Il velo evoca la
                            dissimulazione delle cose segrete e lo “svelamento” rappresenta una rivelazione, l’ini-
                            ziazione a un processo di “conoscenza” da intendere nel senso biblico che la parola
                            riveste. Poiché Himeros (la “bramosia amorosa”) insieme a Eros e Potos era uno dei




                            13    CaCCamo CaltaBiano 2005.
                            14    PautaSSo 2008.


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