Page 93 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Perché la città è donna?







            logicum Magnum ricordava come il nome della città fosse derivato apò enkýmonos  Figura 1 -- Campania,
            gynaikόs, “da una donna incinta, gravida”. Sulla moneta cumana, la cui coniazione           Cumae, V sec. a.C.
            avrebbe avuto inizio nel primo decennio del V secolo a.C., sia la Città emittente           Riproduzione grafica di un
                                                                                                        didrammo in argento con
            che la conchiglia che le si accompagna sul rovescio sono indicate dalla medesima            testa della Ninfa eponima
            leggenda kyme, poiché le conchiglie rappresentavano il principale attributo simbo-          al dritto e conchiglia al
            lico delle divinità madri. Il tipo sarebbe stato introdotto dal tiranno Aristodemo che      rovescio
            aveva preso il potere in seguito alla vittoria riportata sugli Etruschi in una battaglia
            navale del 524 a.C. Il tiranno era noto con l’appellativo di Malacos, un termine ge-
            neralmente inteso come “Effeminato” ma coincidente con il nome che i Greci dava-
            no alla conchiglia, per cui potremmo pensare che con tale appellativo si intendesse

























            sottolineare come la sua presa del potere fosse avvenuta con l’ausilio della divinità
            eponima della Città . Sulla monetazione di Cuma la leggenda kyme accompagnava
                                 12
            anche una testa femminile elmata, identificata di solito come testa di Athena, ma
            riconoscibile piuttosto come l’amazzone Kyme, eponima e fondatrice di una città
            dell’Eolide, i cui abitanti avrebbero preso parte alla fondazione della città campana.
            Alle Amazzoni, mitiche guerriere originarie della costa meridionale del Mar Nero,
            organizzate in regno di donne retto da una regina, la tradizione faceva risalire la
            fondazione di numerose città, soprattutto – ma non solo – dell’Asia Minore. Anche
            nell’Italia Meridionale si trovano tracce di saghe nelle quali le Amazzoni giocano un
            ruolo di eroine eponime. L’amazzone Kleta, sarebbe stata la madre di Kaulon da
            cui avrebbe preso nome la città di Caulonia. Venuta in Italia, Kleta avrebbe fondato
            e regnato su una città omonima e il suo potere regale sarebbe stato trasmesso a
            donne che avrebbero a loro volta assunto il nome di Kleta. Anche se non ci è giunta
            notizia di un’amazzone Kyme l’anonimo lessicografo dell’Etymologicum Magnum
            precisa che la città di Cuma avrebbe derivato il suo nome dalla basilis che l’aveva
            governata.




            12    CaCCamo CaltaBiano 1984.

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