Page 92 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Maria Caccamo Caltabiano
colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Inoltre egli narra
la salvezza finale come l’unione sponsale fra il popolo eletto e Dio […] Vidi anche
la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una
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sposa adorna per il suo sposo .
Tratto connotante di tutte le personificazioni delle Città presenti sulle mone-
te, raffigurate per la maggior parte attraverso la sola testa, è l’accurata eleganza,
realizzata attraverso le elaborate acconciature dei capelli e la frequente presenza
di diademi, collane e orecchini. Le immagini richiamano idealmente il prototipo
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della Sposa come viene descritta Pandora nella Theogonia di Esiodo (700 ca. a.C.),
splendidamente preparata […] perché le donne preziosamente adornate convincono
l’uomo all’amore. Ancora più esplicito è l’Inno Omerico a Venere (VII sec. a.C.) che
descrive Aphrodite mentre viene preparata all’incontro con Anchise […] le Ore la
vestirono con vesti divine, – sul capo immortale posero una ben lavorata corona, –
bella, d’oro, e ai lobi traforati – fiori di oricalco ed oro prezioso; intorno al delicato
collo ed al petto fulgente l’adornarono coi monili d’oro […] al vederla […] ognuno
desiderava che fosse sua legittima sposa […].
Gli studi moderni hanno messo in evidenza come le personificazioni delle
Città, intese anche come Ninfe “eponime”, abbiano avuto a modello Išhtar/Astar-
te (l’Aphrodite orientale), divinità fenicia menzionata anche nell’Antico Testa-
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mento, che – in forma più o meno modificata –, è attestata in tutto il mondo se-
mitico come una delle maggiori tra le figure divine. Le sue molteplici prerogative
ne indicano le funzioni di: Dea della fertilità; Signora dei ritmi della natura e della
fecondità umana; Signora del territorio che lei stessa – divinità in armi – era in
grado di difendere; Divinità connessa con l’assunzione e la legittimazione dell’au-
torità del governante, secondo un modello politico-religioso di trasmissione del
potere mediante un’unione sponsale.
Considerate nel loro insieme, le iconografie monetali presentano le Città nei
ruoli di Dea, di Madre e di Sposa (Nymphe), rappresentandola spesso non da sola
ma quale componente della “coppia” (D/ donna R/ uomo ovvero D/ uomo R/
donna). L’uomo le si abbina al dritto della moneta o al rovescio, rappresentato
con iconografie differenti, ma tutte finalizzate a esaltarne il coraggio e il valore
militare o agonistico, anche quando il soggetto dominante è quello femminile.
Kyme e la conchiglia (Fig. 1)
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Kyme è l’omonima città campana con la quale nel 1979 la scrivente ha dato
inizio allo studio delle divinità eponime di Città. L’anonimo lessicografo dell’Etymo-
8 La Sacra Bibbia, Apocalisse di Giovanni XXI, 1-5 (C.E.I., nuova ed. riveduta).
9 heS., Th., vv. 570 ss.
10 delCor 1986.
11 CaCCamo CaltaBiano 1979.
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