Page 87 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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I Celti nell’Italia Cisalpina. Aree monetarie







                 Restano da esaminare le aree orientali, Veneto adriatico e attuale Friuli. Pure
            in questo caso la mappatura virtuale ha dato risultati interessanti. La monetazione
            veneta si colloca entro confini precisi, che escludono le province di Vicenza e
            Verona, raggiungendo comunque la valle dell’Adige attraverso le province setten-
            trionali, senza superare, se non in casi isolati, il confine della provincia di Udine.
            Oltre questo, specie dopo l’acuta intuizione di Giovanni Gorini circa la datazione
            del ripostiglio di Enemonzo e la revisione del sistema delle date di emissione dei
            materiali della Transalpina orientale, entriamo in un altro sistema di circolazione,
            con moneta che trova riferimento nella circolazione transalpina, sia per i nomi-
            nali importanti, tetradrammi e stateri, che per quelli minori, “oboli del Norico”
            et similia. Specie che mostrano anche forte capacità di penetrazione nel mercato
            della moneta veneta, non superandolo però a Occidente.
                 La concentrazione di ritrovamenti nelle attuali province di Udine e Gorizia-
            Trieste è tale, in un mercato che sembra protetto, da far sospettare che l’area
            friulana sia stata anche sede di realtà produttive di tale moneta. Lascio però vo-
            lentieri l’esame di questa ipotesi ai miei colleghi friulani e veneti, per le eventuali
            conferme o contestazioni.

















































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