Page 100 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Maria Caccamo Caltabiano
Figura 7 -- Sicilia, destro cinge il collo del cigno e con la mano sinistra trattiene un lembo del suo velo.
Kamarina, fine V sec. a.C. Intorno a lei si incurvano piccole onde. La sua “nudità” è un elemento essenziale
Riproduzione grafica di un
tetradrammo in argento dell’attrazione sessuale che deve esercitare sul fiume Hipparis. Nel terzo quadro il ci-
con la ninfa Kamarina gno è entrato maggiormente in contatto con le acque del Fiume e un pesce si inarca a
seduta su cigno al dritto e destra della Ninfa. Al dritto la testa di Hipparis si è trasformata, il suo volto è frontale,
il figlio Hipparis al rovescio
circondato da onde ricurve: due cefali, col capo rivolto verso il basso gli guizzano
ai lati: il giovane uomo è riuscito a “risalire” le acque del fiume. Nel terzo conio di
Hipparis alla corona di onde si è sostituito un cerchio perlinato e le sue chiome irrag-
giano serpentine ai lati del volto che appare ora fiancheggiato da due cefali, simili ai
due leoni rampanti di orientale memoria: siamo ormai dinanzi alla rappresentazione
teofanica di Hipparis, bello e potente!
Nel quadro finale Camarina si è trasferita dal rovescio al dritto della moneta.
Pur mantenendo la velificatio del suo mantello, la Ninfa è ora “rivestita” di un chi-
tone con larghe maniche e intorno le guizzano tre piccoli pesci. Al rovescio le si
abbina la testa di un giovinetto di profilo, ornato di piccole corna e con chiome ar-
ricciate sulla sommità, identificato dalla leggenda monetale che l’accompagna come
hiPPariS, il “nuovo” Hipparis, il figlio! (Fig. 7). Le monete hanno rappresentato infatti
non soltanto l’incontro e le nozze fra il fiume Hipparis e la ninfa Camarina, ma an-
che la generazione di un figlio del tutto simile al padre, ma che per la sua giovane
età è ancora privo di quella “benda” sul capo che simboleggiava l’areté degli atleti
vittoriosi e riaffermava quel valore personale indispensabile per contrarre le nozze.
In una prospettiva gerarchica l’ultimo quadro – con Camarina abbigliata di chitone
e trasferita dal rovescio al dritto della moneta – si compie la sua trasformazione da
Sposa (Nymphe) in Madre, madre di un nuovo Hipparis, un puer che porta il nome
del padre e in cui risiedono la speranza e l’attesa soteriologica dell’intera Città.
La mano femminile visibile dal palmo
Se consideriamo “l’insieme” delle iconografie che “narrano” l’incontro di Hipparis
e di Camarina osserviamo che nella scena iniziale, quella in cui il giovane Fiume indos-
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