Page 102 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Maria Caccamo Caltabiano
Figura 8 - Sicilia,
Siracusa, inizi IV sec. a.C.
Riproduzione grafica di un
hemilitron in bronzo con
testa della dea Syra
al dritto e astro a otto
raggi tra delfini al rovescio
Choeroboscos (VI secolo d.C.) riferiva che il mitico fondatore di Siracusa, Archia,
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avrebbe avuto due figlie Syra e Akousa, da qui il nome Syrakousa che avrebbe dato
alla sua nuova fondazione. Più tardi Genesio (X secolo d.C.) attribuiva la fondazione
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di Siracusa a entrambe le figlie di Archia, Syra e Kossa, Ma l’originaria denominazione di
Syra della città dell’Ortigia è confermata da una testimonianza ben più antica delle due
di età bizantina. Nel XV libro dell’Odissea (vv. 403-414), nel racconto autobiografico
che il porcaro Eumeo fa a Odisseo, viene menzionata l’isola di Syrie, posta al di sopra
dell’Ortigia, là dove sono i solstizi del Sole […] Vi sono lì due città e […] su entrambe
regnava mio padre Ctesio […]. Il riferimento omerico all’Ortigia e alle due città, che cor-
rispondono all’Epipoli e all’Ortigia del più antico impianto insediativo di Siracusa, ne
rendono certa l’identificazione con la città siciliana.
A chiarire il significato dell’astro a otto raggi tra due delfini, che si accompagna a
Syra sul rovescio della monetazione di Dionisio I, concorre una serie di litre d’argento
di Erice dei decenni finali del V secolo a.C. che reca al dritto Aphrodite incoronata
da Eros e sul rovescio una cagna sormontata da un astro a otto raggi. L’immagine
corrisponde all’epifania teriomorfa dell’Aphrodite di Erice, che su un’altra serie ericina
mostra al dritto la dea in trono che trattiene per un braccio un giovinetto che cerca
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di resisterle, mentre sul rovescio compare una cagna ritta su una lepre morta . I due
tipi monetali fanno riferimento ad Adone, il giovane bellissimo amato dalla Dea, il
cui mito di morte e di rinascita richiamava il processo ciclico della Natura, soggetta a
morire prima della nuova rinascita assicurata dalla Dea dell’amore.
L’originaria natura della dea di Erice era quella di Astarte, l’Aphrodite orien-
tale , connessa con i riti di fertilità e di fecondità della terra, ma anche dea della
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guerra e soprattutto divinità astrale. Nota con gli appellativi di Asteria, Astronoe, Sicilia, Siracusa, inizi IV sec. a.C. Hemilitron in bronzo con testa della dea Syra al dritto.
Roma, Medagliere del Museo Nazionale Romano, inv. 47080
38 ChoeroB., in Theod., p. 751, 10.
39 Gen. 4, p. 56, A.
40 zodda 1989, p. 16 tav. III n. 36.
41 delivorriaS et alii 1984.
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