Page 96 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
LETTERA 34
12 da Londra
a
Al sig.r Camillo Pistrucci
Per ricapito
Caffè in Piazza di Pietra
Roma
Londra, li 13 Giugno 1841
Caro Cammillo,
Ansiosamente aspettavamo la tua lettera per sapere come stavi e ci è di gran piacere il sapere che ora mai sei
guarito di quell’incommodo delle glandole. Per non tardare a farti avere nostre notizie subito ti rispondo. Per
grazia del cielo stiamo tutti bene ed è qualche giorno che anche Mammà gode un poco di tranquillità e sta molto
meglio. Io e Federico siamo tornati altre tre volte in campagna in casa Morrison e non è stato in quel tempo un
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continuo discorrere delle cose nostre. La Signora mi ridisse che il marito voleva trovarmi un postarello in Zecca .
Se poteva anche l’unico ostacolo che gli si presentava era quello di avere in certo modo il permesso da Papà
non volendosi se pole disgustarsi con lui, e tanto se la prende a petto adesso questa cosa, perché quel francese
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terzo incisore ne puol più per quanto è vecchio che è andato in Francia al suo paese per passarci l’estate. Vedi
come si cambiano le cose. Prima il Sig.r Padre urlava perché non mi volevano riconoscere e dare un siterello per
lavorare adesso che tutto anderebbe, è lui il solo che non vuole. Chi è che non intenda il perché. Adesso che
non può aver più, anche che io entrassi in Zecca, le 50 lire e tenermi sotto di se; adesso va ciarlando che sono io
[iniquo] e un figlio tale (che non so come non si vergogna da se stesso nel dirlo) che non si crederebbe più un
marito sincero se mi avesse vicino questo è il carattere che ora procura di farmi con quei stessi che vorrebbero
aiutarmi. Fissò d’aver da fare con stupidi due giorni in dietro sentendo che Mammà veniva da noi, le dette mezza
lira dicendole, fanne quello che voi (perché così ha fatto le altre volte che ha voluto darci qualche cosa) sapendo
che Mammà ce le dava subito a noi, ma per questa volta si è sbagliato, che non intendiamo mi essere così vili da
chi ci ha trattato non per suoi figli ma come schiavi, ricever più un soldo, né per dieci scellini che a due manda
dopo tanto tempo vender il piacere di poter dire che ci manteniamo da noi, e far restare bugiardi cosi quelli a cui
è stato detto questo. Tanto sicuro che l’avessimo ricevuta la sera, non gli parve vero di poter rinfacciare a povera
Mammà che è obbligato ancora a mantenere i suoi figli, ma quando essa senza parlare gli ributtò sul tavolino la
moneta dicendogli quel che le avevamo detto da parte nostra di dirgli, restò di sale; non persuaso ancora, per
parte della donna a nome delle sorelle ce l’ha rimandata, ma di nuovo l’abbiamo rimandata indietro. Più che
bisogno n’avressimo, ma più tosto che in questo modo ricevere la sua carità, faremo a meno di tutto quello che
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possiamo, finché Federico può prendere qualche altra cosa da quell’Architetto .
Per le tue lettere pare che si sia persuaso di non poterle avere e ancor noi non ci pensiamo affatto di dargliele,
benché non se può scordare a fare a meno ogni tanto di ridire che per la disubidienza fattagli, mai più vorrà
rivederci. Non per dirti cose di questa sorte, che oramai sarai stufo di sentire, ma per cose di più riglievo amavo
scriverti. Fin dalla prima volta che tornassimo in casa Morrison dassimo i tuoi saluti si a lui, che a lei e le rac-
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contassimo che ti fai tanto onore, che hai fatto due statue per Torlonia , il busto a Papa quando era in Roma e
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tant’altre cose; ma siccome avevano per la testa l’affare nostro, ed il cameo, se ne mostrarono contenti ma non
dissero niente. Ogni volta che ci siamo tornati abbiamo rinnovati i saluti per parte tua, finché quest’ultima volta
che presi un momento che non si discorreva che delle cose nostre, fece sì che discorressimo molto di te, e quan-
do le ridissi del busto di Papà, che è tanto assomigliante mi rispose lei, che amerebbe d’averlo in marmo, ma che
per la spesa recentemente fatta non può spender molto. Figurati se feci cascar la parola e me lo feci dire e ridire
dicendole che subito te lo avrei scritto, ciò che mi diceva, acciò non possa tirarsi indietro, che non puoi figurarti
quanto è volubile. Più presto che puoi facci sapere qualche risposta, perché col discorrerne possiamo mantener
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