Page 94 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti



                insieme se si piegherà a questa pace. Ci fu chi mi disse che anche per riguardo ai suoi interessi non dovrebbe
                mai fare simili pubblicità ma vuoi non sente neppure la voce dell’interesse quando sia per escocitare i suoi diritti
                come egli li chiama di Padre e Marito. Infelici quelle poverette che se lo debbono cibare giorno e notte; ogni sera
                prima di andare a dormire se pure ci sanno il pensiero loro è di prepararsi con che potersi coprire alla meglio,
                forse non un’ora dopo quando sono costrette a saltare giù dal letto per gli urli di furia che gli pigliano. Alle due,
                alle tre, alle quattro si chiama qualche volta la donna che venga ad accendere il fuoco perché a quell’ora si sente
                invogliato a vedere tuti in piedi ed esercitarsi un poco la voce. Insomma non ci possono combattere ma, diceva
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                quello, non anderà sempre così. Gli ho fatto domandare da Canina  e mi ha mandato a rispondere che egli gli
                scriverà che ci riandò due volte o che so io e che farò tutto da se.
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                Rapporto agli altri e specialmente zio Clemente  farò tutto quando mi si darà l’occasione e siccome vorrei scrive-
                re loro fammi il piacere di non dimenticarti di dirmi come ti sei regolato colli medesimi per andare più d’accordo;
                lo stesso intendo dirti per Giggi.
                Rapporto ai libri figùrati se li desiderei ma come riceverli? Tienimeli fammi il piacere un poco più, che poi se la
                Provvidenza ci ajuterà allora te li chiederò come pure ti chiederò qualche altro piacere. Di povera Nina, Pippo e
                quelle briccone e della povera Balia non ti dico niente come non ti posso dir niente di tutti gli amici.
                Ho pensato di tardare a impostartela fino a martedì dopo domani si per poterti dire anche di che cosa di più se
                pure non tornassero domani.
                Addio Cammillo mio, seguitiamo così a scriverci più spesso che puoi.
                Tuo aff.mo Fratello
                Federico

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                Cammillo mio
                Adesso è tornata Elena e mi ha scritto per dirmi che è dispiaciutissima di dovermi dire che non può darci una
                buona notizia perché neppure essa sa che cosa abbiano concluso doppo vari colloqui tenuti fra i padroni di casa
                e un avvocato che abbella posta invitarono. Mi dice che lei si è raccomandata alla Sig.ra  per far che si concluda
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                questa pace. Quel Avvocato di cui Federico ti parlò è mancato all’invito fattogli e per questo è andata la cosa un
                pò fiacca. Non hanno discorso in presenza di Elena che pochi momenti di noi, ma a soli soli molto! Papà si è
                attaccato a un forte rampino, quello di voler leggere la tua lettera che noi abbiamo, e bisogna che ne abbia dette,
                tanto che la suddetta Sig.ra  ha detto a Elena di scriverci perché la mandiamo a Papà ma è tutto inutile! Lui non
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                vol questa pace ché ama troppo di star senza i figli ché conosce bene che finché tiene duro a questo punto la
                pace per parte nostra non si farà mai con queste condizzioni. Se pure si avesse la Sig.ra da prendere collera con
                noi non ce ne importerebbe punto; ma la tua lettera non avrà la soddisfazione egli di leggere, se prima non ti
                domanda il permesso e questo glielo a lui scritto.
                Puoi seguitare a diriggere qui le lettere che vengono puntualmente.
                Cammillo mio, ti ringrazio di tante premure che per me ti prendi e dei consigli che mi dai: addio sti saluto e
                credimi tuo aff.mo Fratello
                Raffaelle
                Addio

                Federico vorrebbe la direzione di quei che ti ha nominati per potergli scrivere. Dì a Leopoldo che la sua è in
                viaggio.


                1  V. lettera 29.
                2  Charles Robert Cockerell (lettera 27, nota 6).
                3  Mrs. Morrison, v. lettera 1, nota 25.
                4  Non si capisce di quale cammeo si tratti, certamente uno dei più notevoli. I prezzi dei cammei di Pistrucci sono riportati in Billing 1875,
                pp. 116-117 senza però l’indicazione degli anni a cui si fa riferimento: i ritratti vanno dalle 50 alle 150 ghinee, le teste e i gruppi dalle 100
                alle 300. Il prezzo più alto pagato a Pistrucci per un cammeo, Augusto e Livia, è di 800 sterline (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 20, n. 15,
                tav. 55b). Si veda anche king 1860, p. 276.






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