Page 56 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
P. 56
Carte autografe e altri documenti
LETTERA 15
Al Signor Camillo Pistrucci
Per ricapito al
Caffè in Piazza di Pietra
Roma
Avignone 25 sett. 1840
Carissimo Fratello,
Ieri mattina arrivammo qui felicemente verso le 7: il viaggio della notte da Marsiglia lo passammo benissimo.
L’intenzione nostra sarebbe stata di ripartire immediatamente per Lione col vapore, ma ne siamo stati impediti, ed
ecco il motivo. Andati a richiedere del vapore, sentimmo che fino al giorno 26 non ci sarebbe stato e di più non si
sapeva neppure l’ora precisa: poi fummo informati che saremmo dovuti stare due notti, perché si cammina contro
corrente, arrivando il giorno 28 a Lione, pagando 30 franchi in primi posti e 20 ai secondi, ma in questi però
stando senza commodo alcuno per dormire: a tutto ciò aggiungi le spese giornaliere, le spese delle due nottate
alla locanda la spesa delle maledette barchette pel trasporto si delle persone che della roba e l’incommodo stesso
del viaggio. Considerando tutto ciò prima di fermare posti, volli informarmi della diligenza. Diligenza per ieri
non v’era più e girai per tutti gli offizii, v’era per questa mattina alle dieci pagando per ciascun posto 34 franchi
compreso tutto, ed arrivando domani mattina alla medesima ora. Riflettendo che in diligenza possiamo portarci
qualche cosa da mangiare e parendomi per questo, e tutto il resto, se non minore, almeno non maggiore la spesa,
anche prendendo i secondi posti, il che per Mammà sarebbe stato un gran pensiero a motivo del non esservi
dove potersi coricare, andando in diligenza, che col vapore, oltre la tanto maggiore lentezza, mi risolvetti a partire
in diligenza, e fermai i posti per questa mattina alle 10. Alle 10 dunque partiremo per Lione e arriveremo se Dio
vuole, domani mattina alla medesima ora: di là ti darò altre nostre notizie.
Ti darò adesso brevi ragguagli del viaggio fatto finora. Da Roma, come ti dissi in altra mia, a Civita Vecchia, il
viaggio andò benissimo meno qualche piccol inquietezza da parte dei Postiglioni. Detti li tre pachi al primo,
come restammo d’accordo di fare, ma che? Me li voleva ributtare dentro, incominciò a bestemmiare, procurò
di mettere su l’altro postiglione a portarci male, e che so io. Sul principio gli risposi qualche parola, ma poi
lo lasciai sfogare quanto volle senza dirgli altro; e qui ti lascio considerare le paroline e gli urtoni che si
succedevano l’un l’altro, dimodoché fui costretto per tema di amareggiare il viaggio di contenermi, come vedrai
dalla lista specialmente che il secondo fu peggio del primo; gli altri due furono buonacci. A Civita Vecchia meno
li 8 paoli di mancia in cui però pensai bene di convertire li 6 che mi avevi tu detto, per ritardo del vapore;
in tutto il resto mi regolò il capitano, e non potei fare a modo mio, perché in tutto volle prestarsi egli stesso.
E qui ti ripeterò che voglio di nuovo ringraziarli per parte nostra, quando ne avrai l’occasione per le tante e
tante gentilezze che ci recarono tutti. Non aveva avuta occasione prima di conoscere così bene specialmente la
signora Rosina la quale veramente mi ha colpito per avere scorta in lei una di quelle donne veramente rare e di
quelle rarissime madri che sono tutte dé figli e del marito. O le belle maniere, o i savii ragionamenti, o l’amore
per essi il più intenso!
1
Il Capitano così brava persona; la Signora Nannina così educata e gentile; gli altri figli così rispettosi e cari;
insomma vi è una armonia in tutta la famiglia veramente invidiabile. La Signora Rosina insieme coi figli più
grandi ci accompagnò perfino sul vapore. Tutto deve andarci benissimo perché il principio non poteva avere
migliori augurii. Ritardò il vapore ma per noi fu la nostra fortuna; quella notte che ci trattenemmo in c.v. fu una
notte orrenda e mi ha detto poi un tenente del bastimento che fu pessima per mare e che da Malta a Civita
Vecchia avevano avuto sempre un tempo simile, rovesciandosi persino le buttiglie ch’erano sopra una tavola.
Noi ci imbarcammo col mare non troppo tranquillo e con tempo dubbioso assai. Incominciato già a camminare
il bastimento volli far trattenere Mammà ed Elisetta sopra, procurando così di levar loro, quanto più presto fosse
50

