Page 171 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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II. Lettere di Benedetto Pistrucci, 1816-1855
1a. Al dottor John Sims, 1818
Coll. Marsh
Mr. Pistrucci fa i suoi complimenti al Sig.r Dottor Sims, e abenché conosca il forte incomodo che gli reca col
pregarlo di una sua visita in parte così lontana cio non ostante è forzato dalla necessità a pregarlo di questo
favore trovandosi lo scrivente malato da più di una settimana con reuma di testa, e di petto quale gli ha dato
qualche giorno la febre, e non vole passare senza la celebre mano del Dottore che lo ha guarito un’altra volta
perciò a suo commodo lo sta attendendo anche perché crede necessario consultarlo rapporto alla sua consorte
Lì 3 marzo 1818 n° 4 Royal Mint
La lettera è indirizzata al dottor John Sims (1749-1831), medico e botanico, che Pistrucci aveva conosciuto, come
ricorda nella sua autobiografia (Billing 1875, p. 181), tramite Charles Dietrich König (v. II. Lettere di Benedetto
Pistrucci, 1) e ne aveva modellato in cera il ritratto (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 157, n. 140). La lettera è
stata riprodotta, ma non trascritta, in marSh 1996, p. 173, tav. 10 con l’errata indicazione del nome del dottore.
1b. A Bertel Thorvaldsen, 1828
Copenaghen, Thorvaldsens Museum Archives, m13 1828, nr. 36
[sulla faccia esterna del foglio]
Al Sig.r Cavaliere Thorwaldsen Celebre Scultore in Roma
Londra lì 31 Marzo 1828
Royal Mint
Sig.r Cavaliere Thorwaldsen
È da lungo tempo che desideravo occasione, per darle un segno della mia gratitudine, per le eccelenti istruzioni,
che ella ebbe la bontà di dare al mio figlio Cammillo prima che venisse in Londra per la seconda volta, ora che
ritorna in Roma non manco d’incaricarlo di presentarle la presente, come di suplire in voce all’ommissioni, che
faccio io in questa lettera nel rinnovarle i miei più vivi ringraziamenti. Ora lo rimando in Roma per continuare
i suoi studii nella scultura nella quale mi sembra abbia molta disposizione, avendo cercato io per quanto ho
potuto di non farle perdere quello, che aveva acquistato sotto la di lei scuola in questi due anni che ha passato
meco in Londra. Gle lo raccomando di nuovo, non dico altro se posso servirla mi commandi, che farò tutto
quello che posso. Cammillo in voce le darà maggiori notizie di me, e pregandola a conservarmi la di lei amicizia
mi onori di sottoscrivermi tra i di lei ammiratori
il suo servitore
B. Pistrucci
La famiglia, che aveva raggiunto Pistrucci a Londra nel 1818, era poi rientrata a Roma nel 1824: solo Camillo
(per il quale v. I. Epistolario, lettera 2, nota 13) era rimasto con il padre, che desiderava seguire da vicino la sua
educazione artistica, fino al 1828. Camillo a Londra non tornerà più, a Roma morirà per colera nel 1854 (Pirzio
Biroli Stefanelli 2000; I. Epistolario, lettera 2, nota 13; lettere 12 ss.). Registrato tra gli allievi di Thorvaldsen
ancora nel 1831, è autore della statua di Giunone nel corteo di divinità predisposto dallo scultore danese per il
Salone dell’Ercole e Lica di Canova in Palazzo Torlonia di piazza Venezia (di maJo - lafranConi 2006, p. 79, n. 1.8).
Per una seconda statua per Torlonia, non ancora individuata v. I. Epistolario, lettera 34.
La lettera è consultabile sul sito del Thorvaldsens Museum Archives sia in originale che nella trascrizione. Si veda
anche II. Lettere di Benedetto Pistrucci, 5a.
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